The Last of Us Parte II è “la storia definitiva sul ciclo della violenza”

The Last of Us Parte II – news di Valentina “AkemiMas” Malara

The Last of Us Parte II è sempre più vicino e le dichiarazioni sulla produzione arrivano copiose; il co-writer, Halley Gross, ha parlato del gioco recentemente e ha menzionato la componente violenta del titolo, ovvero questo voler spingere sulla narrazione di un ciclo infinito di azioni violente e ripercussioni eguali.

 

“Questa è una storia sul ciclo della violenza, giusto? Ma oltre questo, è una conversazione sugli effetti che la violenza può avere sulla vostra anima”.

Gross ha menzionato anche Ellie e il suo passare attraverso una serie di esperienze che avranno un profondo impatto sul suo viaggio e sul mondo circostante: “Ovviamente Ellie si ritroverà a vivere un profondo trauma e questo influirà sul modo in cui interagirà col mondo. Come abbiamo già detto, Ellie è guidata dall’amore e sarà l’amore stesso a spingerla in una missione di giustizia: è l’amore che prova per Joel, per Dina… I momenti che ha trascorso con loro”.

Si è poi discusso degli elementi familiari che il giocatore ritroverà in questo secondo capitolo:

“Liberare il percorso da Clicker e infetti è routine – una routine pericolosa, ma pur sempre familiare. Quello che troverete poco familiare sarà invece “l’altro”, le persone che avranno un valore diverso rispetto al vostro; è facile giudicare il tribalismo, del resto saranno i nemici che incontrerete strada facendo, ma al tempo stesso vogliamo sfidare Ellie e la sua capacità di umanizzare. Anche se non concorderete con l’operato dei vostri oppositori, dovete sempre tenere a mente che sono persone”.

Gross ha infine menzionato come il giocatore dovrà farsi carico dell’impatto della violenza, subita e perpetrata:

“Da una parte volevamo sviluppare l’empatia, ma dall’altra volevamo alzare la posta in gioco di Ellie. Quindi, ogni volta che vi ritroverete di fronte a questi setup, dovrete confrontarvi con gli NPC e il mondo collegato a loro e, prima di sparare o dopo averlo fatto, ascoltare le urla di un amico o un familiare che assiste alla sua morte: questo è il concetto di “impatto della violenza”, che dovrete sempre portarvi dietro.”

Tutte dichiarazioni di grande impatto che ci fanno ben comprendere lo spessore del gioco che avremo fra le mani a Maggio. Vi ricordiamo che The Last of Us Parte II sarà localizzato in danese, svizzero, portoghese, francese, greco, norvegese, finlandese, cinese e italiano.

Fonte: respawnfirst.com

 

Valentina Malara
Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!