Dry Drowning – Recensione – PC Windows

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Dry Drowning – recensione di Valentina “AkemiMas” Malara

Dry Drowning giunge finalmente su Steam in data 2 Agosto 2019, dopo mesi di anteprime e speculazioni su questa particolare esperienza investigativa. Studio V, il team italiano dietro il suo sviluppo, ha concentrato tutte le sue energie nel proporre al pubblico un gioco capace di mantenere incollati allo schermo gli occhi dell’utente e, soprattutto, di catturare costantemente la sua attenzione con guizzi narrativi e ludici. Nonostante le ottime premesse e le buone intenzioni, ci saranno concretamente riusciti? Scopritelo con noi!

 

Dry Drowning – Recensione – L’apparente tranquillità di una città corrotta.

Anno 2066, Nord Europa. Nova Polemos non è una città come quelle a cui siamo abituati nella nostra era corrente, ma un vero e proprio avamposto di tecnologia e sicurezza: ogni cosa nel futuro proposto da Dry Drowning opera per consentire ai cittadini una vita fatta di tranquillità assoluta, sacrificando qualche diritto umano e mantenendo segreti importanti celati alla popolazione locale.

Le vie di Nova Polemos sono percorse da uomini e donne ignari delle trame tessute da politici, magnati e leader industriali, ma come ogni stato di idilliaca accettazione, questa situazione è destinata ad interrompersi.

Mordred Foley è un detective privato che con la sua compagna, Hera Kairis, si è costruito una reputazione non proprio felice a causa di un tragico errore di deduzione che portò alla condanna ingiustificata di due persone innocenti anni prima; ritrovatosi con una fedina penale pulita ma la coscienza sporca, Foley accetta un caso propostogli dalla segreteria di una famosa organizzazione politica di Nova Polemos per potersi rimettere in carreggiata, senza tuttavia perdere di vista quella che ormai da molto tempo è la sua ossessione: Pandora.

Pandora è un killer spietato, autore di macabre opere d’arte viventi che fa dell’omicidio il suo pennello e della scena del crimine la sua tela bianca, e quando Foley scopre la sua probabile implicazione nel caso appena accettato, non ci pensa due volte a gettarsi a capofitto nell’indagine per chiudere finalmente i conti con il passato.

Quanto vi abbiamo raccontato è soltanto una parte del contesto narrativo offerto da Dry Drowning, ma non vogliamo dirvi altro per non contaminare la vostra esperienza: come ci si aspetta da un titolo simile, la storia la fa da padrona e il ritmo incalzante della narrazione riesce sempre a tenere il giocatore con gli occhi incollati allo schermo, immerso nei dialoghi e affascinato dai setting proposti sia a livello visivo che concettuale.

La trama di Dry Drowning è scritta bene, studiata ancor meglio e nonostante uno o due occhiolini a qualche altra opera, riesce a spiccare per qualità e attrattiva dall’inizio alla fine.

Le vicende di Foley e Hera non faticheranno a rapirvi e arriverete al finale, ne siamo sicuri, con una punta di amarezza per la conclusione di questa storia che, almeno noi, non avremmo voluto terminasse mai.

Dry Drowning – Recensione – La costante tensione dell’investigatore.

Un primo elemento da prendere in considerazione nell’analisi della struttura ludica del titolo è, senza ombra di dubbio, il sistema di scelte.

Dry Drowning è un costante giudice delle nostre azioni e saranno tanti i bivi narrativi di fronte ai quali Foley si ritroverà durante il corso delle indagini e che noi, con la nostra morale o la nostra idea in-game, dovremo fargli superare. Ogni scelta avrà delle concrete conseguenze sulla storia, spingendovi più volte ad esclamare “Ma diamine, perché l’ho fatto?!” o farvi tirare un mezzo sospiro di sollievo.

Sì, mezzo. Come nella vita infatti, ogni azione ha conseguenze benevole e malevole e la netta distinzione tra bianco e nero è quasi inesistente, ragion per cui vi ritroverete spesso a compiacervi di una via intrapresa pur continuando a mandare giù il boccone amaro di un dubbio rimasto nella vostra mente. Non temete però, finita l’avventura il gioco vi permetterà, grazie ad una specie di NG+, di tornare alla fine del primo capitolo e compiere altre scelte per scoprire ulteriori elementi di una storia ricca di anfratti bui da illuminare e per accedere magari ad un altro dei finali possibili che, sono in tutto, tre.

Ma non pensate che vi “basterà” selezionare qualche opzione di dialogo per cavarvela in-game: Dry Drowning offre un gameplay investigativo di tutto rispetto e la sua apparente natura da “gioco testuale” non vi risparmierà delle sessioni di analisi degli scenari e di ricostruzione del caso.

Le prime cose da fare una volta iniziata un’indagine saranno infatti quelle di esaminare la scena del crimine e parlare con i testimoni e i sospettati per escludere/includere nuove piste: il dialogo si strutturerà spesso sull’approfondimento di alcuni elementi del discorso, traducibile in un click su una parola specifica per scoprire di più su quell’espressione utilizzata dal soggetto con il quale stiamo parlando; inoltre, spesso e volentieri, ci ritroveremo di fronte a persone che mentono e che Foley identificherà grazie alla sua peculiare abilità di apporre una maschera sul volto di chi dice una bugia. In tal caso, dovremo smascherare la menzogna raccogliendo prove sufficienti da utilizzare contro il soggetto in questione che, una volta attaccato nei suoi punti deboli, finalmente cederà e ci dirà quanto dobbiamo sapere.

Infine, nelle battute conclusive del gioco, avremo modo di accedere ad altri piccoli escamotage di gameplay che, tuttavia, non vogliamo svelarvi per non compromettere la vostra partita e l’effetto sorpresa.

Insomma, non aspettatevi un gioco dove starete passivamente ad ascoltare una storia: Dry Drowning non solo richiama la vostra attenzione, ma la pretende in modo costante, pena la fine del caso e la rovina di molte vite.

Dry Drowning – Recensione – Respirare noir a pieni polmoni.

La prima cosa che si nota una volta avviato il gioco è senza alcuna ombra di dubbio lo stile con cui Dry Drowning decide di raccontarsi: l’impatto è tremendamente noir, con toni cupi, sporadiche luci al neon e sfumature qui e lì per compiacere un occhio critico che bada parecchio all’estetica.

I disegni e gli sfondi proposti sono molto belli e, nonostante non siano moltissime, anche le animazioni facciali dei personaggi (o meglio le loro “fasi espressive”) sono ben realizzate e sicuramente chiare, con a volte qualche espressione fin troppo accentuata; il gioco è leggero e non presenta rallentamenti o problemi tecnici di sorta.

La colonna sonora è davvero adeguata al tipo di prodotto proposto, con brani spesso inquietanti e pronti a creare tensione, ma anche qualche piacevole sonata al pianoforte nelle fasi più tranquille che riascolteremo con piacere. Infine, come ci si aspetta da un team di stampo tricolore, la localizzazione italiana è ben fatta e anche la variante inglese risulta perfetta dal punto di vista di sintassi e traduzione. Davvero un ottimo lavoro.

Dry Drowning – Recensione – Qualche aiutino di troppo!

Dry Drowning è un’avventura concitata, che raramente lascia spazio a momenti di pausa o calma e che per questo motivo appare, in un primo momento, molto corta: convinti di averci passato sopra non più di quattro ore, ci siamo poi resi conto di averne impiegate ben 8 per concludere la prima run!

Possiamo quindi promuovere pienamente la longevità che, ricordiamo, in caso di NG+ aumenta fino a 20 ore complessive grazie alla presenza dei tre finali differenti da raggiungere.

Un tasto dolente è invece la difficoltà, che abbiamo trovato leggermente bassa per un titolo investigativo: i suggerimenti che il gioco offre sono forse troppi e il giocatore viene spesso aiutato nel risolvere le situazioni più complicate, cosa che toglie quel sano ragionamento da attuare in un titolo di questo genere; nonostante ciò, vi saranno dei momenti, per quanto brevi, di confusione o maggiormente impegnativi, che vi bloccheranno per qualche minuto, ma nulla che non sia poi facilmente aggirabile chiedendo aiuto al personaggio giusto.

Il gioco da noi testato è disponibile per PC su Steam a QUESTO LINK!

Il sito ufficiale è invece a QUESTO LINK!

 

Dry Drowning – Recensione – PC Windows

Dry Drowning – Recensione – PC Windows
8.5

Editor Rating

 

Dry Drowning

IN SINTESI

Dry Drowning è un’opera davvero eccellente, capace di proporre una splendida atmosfera, una trama e un contesto ben congeniati e un gameplay pieno di costanti stimoli e nuove idee. Piccole pecche la difficoltà un po’ bassa e forse qualche strizzata d’occhio di troppo ad altri esponenti del genere, ma promuoviamo il lavoro di Studio V e ci auguriamo di vedere presto qualcosa di nuovo con il marchio di questo talentuoso team!

PRO

  • Storia avvincente e narrazione incalzante
  • Gameplay vario e ricco di nuovi stimoli costanti
  • Sistema di scelte perfetto, ripercussioni e opzioni variegate

CONTRO

  • Qualche piccolo elemento simile ad altre opere dello stesso genere
  • Difficoltà bassa, troppi aiuti
Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Dry Drowning
Voto
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About author

Valentina Malara

Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!