Dragon Quest Builders 2 – Recensione – PS4, Nintendo Switch

0

Dragon Quest Builders 2 – recensione di Valentina “AkemiMas” Malara

Dragon Quest Builders 2 è la seconda iterazione di un brand che comincia a crearsi un nome stabile ed un pubblico di appassionati, e che allo stesso tempo presenta, come punti di forza, delle ottime meccaniche sandbox e un contesto che si collega fortemente a quello presente nella serie principale, Dragon Quest. Rilasciato il 12 Luglio 2019, la creatura di Square Enix ci ha tenuti incollati alla schermo del televisore grazie all’ottima versione PlayStation 4 in nostro possesso, ma vi ricordiamo che il gioco è anche disponibile su Nintendo Switch: le ore di gioco sono trascorse, la nostra opinione si è lentamente costruita e ora siamo pronti a parlarvene!

 

Dragon Quest Builders 2 Recensione – Tu sei colui che salverà il nostro mondo, Costruttore.

Il gioco si ricollega agli eventi di Dragon Quest II, mantenendo il filone narrativo che il primo capitolo aveva proposto; Malroth e Hargon sono stati ormai sconfitti da tempo, ma le forze del male sembrano non volersi arrendere e continuano a tormentare il Regno di Moonbrooke, catturando ed eliminando ogni Costruttore e tentando di imporre il dominio della distruzione.

Il nostro personaggio verrà catturato da questi loschi esseri e, dopo un breve periodo di detenzione su una nave, si ritroverà su di un’isola chiamata Isola del Risveglio, dove avrà modo di incontrare una serie di alleati e cominciare la sua personalissima avventura.

Non temete, non importa aver giocato al capitolo del brand principale per comprendere al meglio la narrativa di questa serie collaterale, vi basterà avviare il gioco e verrete subito preparati a ciò che vi aspetta: l’umorismo tipico del brand, capace di strappare più di una risata, un cast di personaggi ben caratterizzati e iconici e un fluire degli eventi piacevole che, chi volesse dedicarsi unicamente alla storia, potrà senz’altro godersi.

In parole più semplici, Builders 2 è Dragon Quest con in più una forte vena “costruttiva” e fa egregiamente il suo lavoro narrativo dalla prima all’ultima ora di gioco.

Dragon Quest Builders II – Migliorare si può!

Il primo passo nel mondo colorato e cubettoso di Dragon Quest Builders 2 sarà scegliere sesso, colore di capelli e occhi e ovviamente nome del nostro protagonista.

Fatto ciò, gli eventi di trama ci porteranno a comprendere le basi del gameplay e ovviamente la cosa più importante: cosa e come costruire.

I tavoli da lavoro ci permetteranno di unire le risorse trovate e dar vita agli oggetti più disparati, partendo da idee semplici fino alla realizzazione di elementi certamente più complessi; le risorse potranno essere cumulate distruggendo l’ambiente circostante, raccogliendo le piante e analizzando in lungo ed in largo il terreno che le isole ci offriranno. Si, avete letto bene, LE isole.

Dragon Quest Builders 2 offre, come il predecessore, più isole da esplorare ma, a differenza sua, ci dà la possibilità di tornarvici quando preferiamo, pur scendendo ad un compresso: non potremo portarci il materiale presente nell’inventario. Quest’ultimo è stato migliorato e allargato sensibilmente e conterrà materiali diversi a seconda dell’isola dove ci troveremo, vista la forza caratteristica di ognuna: la prima sarà specializzata nell’agricoltura e avremo modo di apprendere le basi per la crescita ottimale delle piante, tutte differenti; la seconda invece sarà dedicata alle risorse minerarie e anche lì avremo modo di conoscere i trucchi per l’utilizzo ottimale di ogni tipo di metallo e terreno… Il resto preferiamo non dirvelo, per preservare il sempre piacevole “effetto sorpresa”.

L’Isola del Risveglio fungerà da HUB centrale, dove tornare per edificare la nostra “isola ideale”, sebbene più avanti ne venga proposta una seconda con tale funzione; tuttavia, per chi non fosse un amante sfrenato dei sandbox, il gioco permette di limitarsi alle “costruzioni di trama” e incedere nell’avventura seguendo solo la narrativa. I progetti saranno tutti diversi ed interessanti ed il gioco, rispetto al passato, permette di edificare strutture in verticale, aumentando notevolmente la diversità e la profondità dell’esperienza. Sono anche cambiati i livelli di apprezzamento delle strutture proposte, con gli abitanti che usufruendo di tali luoghi e sfruttandone la complessità rilasceranno dei piccoli cuori gialli che andranno ad alzare il livello di “qualità” dell’isola.

Anche il modo di interagire con il mondo circostante è cambiato, partendo da una visuale settabile in ben quattro modalità, compresa l’inedita prima persona; la telecamera si comporta bene e si adatta ad ogni tipo di inquadratura automaticamente.

Il combattimento è poi stato notevolmente sistemato rispetto al passato, con nemici di varia pericolosità ai quali non basterà semplicemente toccarci per provocare un danno ma che dovranno impegnarsi nell’atto offensivo; d’altra parte, non vi aspettate un sistema profondo o complesso, le battaglie seguono tutte uno schema che potremmo riassumere in “attacco, mi allontano, recupero salute, attacco”.

Gli NPC che ci seguiranno nella nostra avventura saranno estremamente collaborativi e ci aiuteranno in combattimento e nella raccolta di risorse, a volte, forse anche un po’ troppo. La fame sarà un elemento fondamentale da tenere sotto controllo, perché un personaggio affamato sarà più debole, il che introduce una componente più simulativa del previsto.

Prendete il termine “simulazione” con le pinze però, Dragon Quest Builders II ha solo qualche vago elemento “biologicamente accurato”, per il resto è più un Animal Crossing sotto mentite spoglie, se vogliamo così definirlo. Per concludere, citiamo la possibilità di correre, assente nel primo capitolo del brand, e quella di viaggiare rapidamente da un punto all’altro, che facilità notevolmente la fruizione del prodotto.

Ma se si volesse giocare il titolo in due? Beh, si può fare, ma in modi diversi a seconda della piattaforma. Innanzitutto non vi è la funzione di cross-play, gli utenti Nintendo giocheranno fra loro e quelli Sony idem, salvo poter condividere le foto dei propri villaggi sulla Bacheca Online all’interno della community generale.
Su PlayStation 4 sarà necessario connettersi online per poter far intervenire un amico all’interno della nostra partita, mentre su Nintendo Switch potremo fare ricorso ai Joy-Con e giocare in locale. Lamentiamo l’assenza di questa possibilità anche su piattaforme Sony: giocare con il nostro vicino di sedia avrebbe sicuramente incrementato il divertimento!

Dragon Quest Builders II – Chiudere un occhio e chiudere l’audio.

Esteticamente Dragon Quest Builders II riprende a piene mani lo stile di disegno tipico del brand principale, proponendo i personaggi caratteristici della mano di Akira Toriyama con le lecite variazioni dovute ad un sistema di gioco sandbox: i materiali sono colorati, le icone ben realizzate in virtù di una facile identificazione nell’inventario, i movimenti dei personaggi risultano fluidi quanto basta e in generale il colpo d’occhio convince.

Certo, in combattimento si sente una certa legnosità e ammettiamo di aver occasionalmente visto qualche personaggio compenetrarsi con un NPC… E’ nostro compito guardare anche le sottigliezze, per carità, ma per stavolta potremmo tranquillamente chiudere un occhio.

La colonna sonora risulta orecchiabile, ma dobbiamo ammettere di aver sentito qualche OST ripetuta nelle varie aree e, ad onor del vero, di aver silenziato il televisore in alcuni casi di eccessiva insistenza.

Dragon Quest Builders 2 Recensione – Infinitamente Dragon Quest.

Una longevità potenziale più alta di questa è difficile da ottenere: dopo una campagna davvero soddisfacente in termine di ore, bisogna considerare che con le centinaia di possibilità di personalizzazione delle isole, Builders 2 è praticamente un gioco infinito.

La difficoltà risiede solo ed unicamente nella vostra fantasia, se avrete la mente aperta alla progettazione potrete superare qualsiasi progetto e certamente i combattimenti non saranno un problema.

 

Dragon Quest Builders 2 – Recensione – PS4, Nintendo Switch

Dragon Quest Builders 2 – Recensione – PS4, Nintendo Switch
8.5

Editor Rating

 

Dragon Quest Builders 2

IN SINTESI

Dragon Quest Builders 2 è prodotto totalmente migliorato rispetto al primo capitolo, capace di unire un forte senso dell’umorismo e una narrazione simpatica ad un sistema costruttivo semplice ma appagante, capace di soddisfare novizi e utenti anziani del genere sandbox. L’impronta della celebre serie Square Enix si percepisce tutta… A voi la sfida, Costruttori!

PRO

  • Buon bilanciamento tra sandbox e titolo RPG
  • Mood generale allegro e spensierato
  • Sensibili miglioramenti rispetto al passato, specie in combattimento e costruzione

CONTRO

  • Modalità multigiocatore non cross-play, assenza della coop locale su PS4
  • Combattimento legnosetto, nonostante i miglioramenti
  • Colonna sonora troppo monotona
Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Dragon Quest Builders 2
Voto
41star1star1star1stargray
About author

Valentina Malara

Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!