Crash Team Racing Nitro Fueled – Recensione – PS4, XBOX ONE, SWITCH

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Crash Team Racing Nitro Fueled – recensione di Valentina “AkemiMas” Malara

Crash Team Racing Nitro Fueled è un gioco estremamente rilevante nella nostra generazione, rappresentante di un punto di congiunzione tra i vecchi giocatori e il nuovo pubblico; disponibile del 21 Giugno 2019 su PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch, pubblicato da Activision e sviluppato da Beenox, il ritorno di uno dei giochi di kart più amati di sempre ha destato l’interesse di un pubblico giovane e curioso e quello di una linea di videogiocatori più “old school”, ghiotti dei ritorni che l’attuale generazione ci sta offrendo. Grazie alla nostra copia per PlayStation 4, siamo tornati a sfrecciare sui circuiti di Crash e compagni ed ora, con gli occhi un po’ lucidi per via dell’emozione, vi parliamo di quanto in splendida forma abbiamo ritrovato il titolo del 1999.

 

Crash Team Racing Nitro Fueled – Recensione – Quel poco che basta!

Una storia semplice, a volte, è più che sufficiente e Crash Team Racing Nitro Fueled non fa altro che riproporre il percorso narrativo del gioco originale: intenti a sfrecciare su un circuito colorato, Crash, Cortex e Coco vengono interrotti nelle loro scorribande da Nitro Oxide, un losco figuro intenzionato a trasformare il loro mondo in un grande parcheggio di cemento.

Come intuibile, l’unico modo per opporsi a questo infausto destino è quello di sconfiggerlo in una corsa all’ultima derapata e dimostrare chi è il pilota più veloce della galassia, nulla di più e nulla di meno.

Come potrete facilmente capire, la trama non è il perno della produzione e si limita a fare da pretesto per la costruzione di un gameplay solido, che comincia a mostrare i denti fin dalla modalità Avventura.

Così si fa un kart game!

Presentiamo subito una piccola differenza rispetto al passato: è possibile selezionare due modalità di gioco, la Classica e la Nitro Fueled; la prima è quella che notoriamente darà accesso ad un personaggio solo con cui completare l’avventura, la seconda presenta invece una serie di miglioramenti introdotti nel remake e lo switch del pilota in qualsiasi momento. Il consiglio, soprattutto per i nuovi adepti, è quello di giocare alla Nitro Fueled per godervi il titolo nella sua nuova veste.

Scelto il personaggio, customizzato e selezionata la difficoltà con cui affrontare la nostra Storia, Crash Team Racing Nitro Fueled vi offrirà circa cinque ore di “campagna”, ricca di piste diversificate, boss fight ogni volta sempre più impegnative, sfide a tempo e sfide dei cristalli.

Scendiamo ora nel dettaglio, affrontando un argomento per volta.

La selezione del personaggio, che sia in modalità Avventura o per una semplice partita con gli amici, è la prima scelta complessa, vista l’ampiezza del roster e le categorie create. Ogni personaggio fa infatti parte di una classificazione per “manovrabilità”, identificandosi come principiante, intermedio ed esperto. I piloti presenti in principiante sono quelli più comodi da gestire, con range di derapata meno ostici e una velocità sostenuta fin dall’inizio della corsa, motivo per il quale consigliamo di sceglierli per cominciare a muovere i primi passi nell’Avventura; gli intermedi vanno bene per chi ha dimestichezza con il genere e presentano una complessità della derapata nella media; infine, gli esperto sono personaggi pesanti, con derapate molto più strette e precise da eseguire e sono dedicati a chi il gioco vuole affrontarlo al massimo della sua complessità.

Se tenete presente che durante l’Avventura sbloccherete numerosi piloti e che le sfide online vi daranno accesso a crediti spendibili nel Pit Stop per acquistarne altri, potete solo immaginare quanto complesso sia scegliere il proprio personaggio preferito; del resto, con 26 piloti e altri in arrivo, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Possiamo rassicurarvi dicendovi che, seguendo la “simpatia visiva” e il feeling in-game, saprete presto quale simpatico alterego selezionare per le vostre corse e che, a nostro avviso, variare è sempre una buona opzione. Ogni personaggio potrà poi essere customizzato con almeno cinque skin diverse, anch’esse sbloccabili man mano, e i kart potranno cambiare colore, struttura, gomme e adesivi personalizzati. Ogni modifica, specifichiamo, è puramente estetica e non influenzerà il vostro rendimento nel gioco.

Passando alle piste, saranno presenti tutte quelle del gioco originale e in aggiunta i circuiti presenti in Crash Nitro Kart, uscito su PlayStation 2 anni dopo Team Racing, per un totale di 33; ogni pista avrà il suo design e sfrutterà ambiente e scorciatoie per complicare e semplificare la vita al giocatore. Bisognerà prestare attenzione alle rampe, sfruttabili per saltare in alto e atterrare dandosi una spinta poderosa in avanti, alle pareti distruggibili per svelare percorsi alternativi e ovviamente ai tipi di terreno, che potranno rallentare noi e i nostri avversari. Sono stati rimossi tutti i glitch che un tempo permettevano di “accorciare” la pista e permangono oggi solo le scorciatoie “lecite”, previste nel game-design del circuito stesso, scelta che ovviamente abbiamo apprezzato.

Ma per guidare, si sa, ci vuole tecnica e la tecnica è alla base di un’esperienza gratificante in Crash Team Racing Nitro Fueled. Il feeling, pad alla mano, è cambiato rispetto al 1999, complice il cambio di motore grafico e la potenza degli hardware dell’attuale generazione, ma questo non è stato un ostacolo al gradimento da parte nostra.

La fluidità del kart ha una resa differente, la pesantezza del mezzo viene percepita in modo più concreto e persino alla difficoltà standard è fondamentale fare buon uso di conoscenza della pista e derapate per avere la meglio. Queste ultime sono l’elemento cardine di un gameplay che da sempre fa leva sulla tecnicità del giocatore e imparare ad eseguirle al meglio è la chiave di accesso ad un successo dopo l’altro: tramite la pressione di uno dei due tasti dorsali (L1 e R1 su PS4), il mezzo frenerà e inclinando l’analogico potremo dare l’effetto curvata al nostro kart; in seguito, premendo l’altro dorsale ritmicamente, attiveremo il Turbo, disponibile con tre potenze differenti che se eseguite correttamente ci porteranno ad avere un boost in velocità davvero utile. In poche parole, derapare sia in curva che sui rettilinei ci permetterà di affrontare le piste in scioltezza e rimuoverà parzialmente la frustrazione che inizialmente si abbatterà su ogni giocatore, anche quelli più esperti.

Dopo qualche giro vi renderete conto di aver trovato una connessione con il nuovo sistema di guida e fondamentalmente Crash Team Racing tornerà ad essere quello di un tempo, portandovi a dimenticare il cambiamento.

Non dimentichiamoci infine degli oggetti che, nascosti nelle apposite casse randomiche, potranno essere scagliati contro i nostri avversari: casse di TNT, casse di Nitroglicerina, Bombe Bowling, Razzi traccianti, scudi verdi e scudi blu e ovviamente la caratteristica Maschera Aku-Aku saranno solo alcuni degli assi nella manica sfruttabili durante la corsa per deviare, rallentare o bloccare all’ultimo un rivale troppo avanti nel circuito o troppo attaccato al retro del nostro kart. Inoltre specifichiamo che, per quanto utili, difficilmente in un gioco come Crash Team Racing gli oggetti rappresentano la chiave della vittoria: contribuiscono all’andamento positivo della corsa, sia chiaro, ma l’abilità è il primo mezzo da sfruttare per vincere ogni sfida, senza affidarsi all’elemento “casualità” che magari ritroviamo maggiormente marcato in altri esponenti del genere.

Le modalità di gioco saranno molteplici e oltre all’Avventura, che abbiamo già discusso in precedenza, avremo modo di cimentarci nei Tornei, suddivisi in quattro piste, nelle corse singole, nelle prove a tempo per ottenere reliquie, nelle sfide dei gettoni CTR, nell’ottenimento di tutti i Cristalli entro un tot di minuti e in una serie di nuove attività introdotte in questo Remake; tra queste troviamo la Battaglia, dove in un’arena piuttosto piccina dovremo sfruttare i contenuti delle casse per avere la meglio sui nostri avversari, Acchiappabandiera e Ladri di Pancetta, che arricchiscono l’offerta ma che certamente non risultano innovative.

Nitro Fueled vi darà la possibilità di giocare in coop locale fino a quattro giocatori in qualsiasi pista e con qualsiasi personaggio sbloccato fino a quel momento; lo split screen è ben realizzato e il divertimento con gli amici è uno degli aspetti che da sempre fa da colonna portante della produzione e che qui è stato solo migliorato grazie agli incentivi grafici, tecnici, in termini di varietà e ovviamente grazie all’introduzione della componente online.

Un ottimo sistema di matchmaking permette di trovare fino ad otto giocatori e sfidarli sui tracciati presenti in-game, ottenendo ogni volta le monete necessarie ad acquistare personaggi, skin, gomme ecc. disponibili giornalmente nel Pit Stop. Questo store, nuovo nel suo genere, avrà ogni giorno una serie di elementi nuovi, accessibili però solo tramite connessione ad internet.

Il team si sta impegnando a fornire mensilmente un supporto tramite upgrade, atto ad introdurre nuovi piloti, circuiti e oggetti che potranno essere conquistati in eventi come il Grand Prix o, appunto, comprati sullo Store con i crediti di gioco. Per ora, la formula del pay-to-win non si vede all’orizzonte … e speriamo che continui a stare lontana dal gioco di Beenox.

Un ritorno in grande stile!

Basta prendere visione di un qualsiasi trailer per rendersi conto della spettacolarità del lavoro svolto sull’opera originale per ripresentarla in grande stile in Nitro Fueled: ogni pista è stata mantenuta fedele a quella della produzione del 99 ma arricchita di dettagli e sottigliezze visive che fanno gioire tutti noi, come il meteo, i particellari e il senso della velocità restituito dai kart e dai piloti, che presentano movimenti credibili e una resa del pelo nei personaggi che ci ha fatto venire, lo ammettiamo anche se poco professionale, una voglia matta di bucare lo schermo e abbracciarli per verificarne la morbidezza.

Come detto sono stati rimossi i glitch che permettevano di “imbrogliare” le piste, ma qualche piccola inesattezza tecnica di lieve importanza si è palesata ai nostri occhi: delle texture, sempre distanti dal pilota, a volte non vengono caricate a dovere e ci è capitato di vedere casse bloccate nel terreno e bug sonori dove l’audio della pista non partiva.

Tutto ciò non compromette la giocabilità del titolo, ma è d’obbligo farlo presente a voi lettori. Ah, una specificazione: quando dopo un salto tirate una TNT e questa si blocca a mezz’aria, non fate i criticoni; quello infatti è un “trucco” permesso dal gioco anche nel 1999 per ostacolare gli avversari… Eh già, certe cose è bene che non cambino.

Infine, il comparto sonoro è speciale come sempre, i motivetti delle piste entrano in testa con prepotenza, gli effetti sonori risultano sempre azzeccati e il doppiaggio è brioso e ben fatto.

Crash Team Racing Nitro Fueled – Recensione – Più difficile ma meno progressivo.

Siamo arrivati a parlare di uno degli aspetti che maggiormente ci ha colpiti e che al tempo stesso ha sollevato qualche dubbio in questa recensione di Crash Team Racing Nitro Fueled: la difficoltà.

CTR Nitro Fueled presenta tre livelli di difficoltà, Facile, Medio e Difficile.

La prima opzione è fin troppo semplificata, con un’IA che difficilmente vi darà fastidio e la totale assenza della necessità di derapare per avere la meglio: una passeggiata di piacere, insomma, che non approviamo totalmente.

La modalità intermedia è invece un pugno dritto allo stomaco, capace di spiazzare anche chi il gioco originale lo conosce a memoria; Nitro Fueled è cattivo e vi scaglierà contro degli avversari intelligenti, pronti a superarvi all’ultimo, ingannarvi, farvi cadere in trappola e soprattutto sempre attaccati al retro del vostro kart, mai abbastanza distanti da farvi stare tranquilli. Derapare, come è giusto che sia, diventa necessario per avere qualche possibilità e alcune piste, Via Aria Calda per dirne una, sono quasi impossibili da eseguire al primo tentativo.

La modalità Difficile è inapprocciabile dal giocatore senza esperienza: non impettitevi e giocate un po’ nell’opzione precedente prima di tentare il tutto per tutto, altrimenti vi assicuriamo che tornerete a casa con la coda fra le gambe e poca voglia di continuare.

Abbiamo apprezzato l’impennata della difficoltà di Nitro Fueled, ma al tempo stesso avremmo gradito uno scaglionamento più preciso dei livelli di difficoltà che a nostro avviso sono troppo “drastici” e presentano un divario troppo ampio fra loro; in parole semplici, c’è poco senso di progressione.

La longevità della produzione è praticamente infinita vista la natura coop e multiplayer del gioco: se l’Avventura si limita alle cinque ore originali, la possibilità di rigiocarlo e completarlo al 100% allunga sensibilmente le ore da trascorrere in-game, giustificando pienamente il prezzo di 40 euro al lancio, adatto al tipo di prodotto e alla sua natura di remake, per quanto innovativo e realizzato egregiamente.

 

Crash Team Racing Nitro Fueled – Recensione – PS4, XBOX ONE, SWITCH

Crash Team Racing Nitro Fueled – Recensione – PS4, XBOX ONE, SWITCH
9.5

Editor Rating

 

Crash Team Racing Nitro Fueled

IN SINTESI

Crash Team Racing Nitro Fueled può essere definite il gioco di kart perfetto; riprende quanto visto nell’originale Crash Team Racing e lo ripropone con rispetto e innovazione, introducendo la componente online e una serie di nuove modalità. Cambia il feeling del kart, cambia la customizzazione e la difficoltà, ma non cambia quel senso di gioia e spensieratezza che all’avvio il titolo sapeva regalarci nel 1999 e che torna a proporci oggi. In poche parole, che lo abbiate giocato o meno all’epoca, questo è un acquisto imprescindibile che saprà appagarvi e ricordarvi cosa significa giocare, nel vero senso della parola.

PRO

  • Gameplay solido e tecnico
  • Veste grafica potenziata e splendida da vedere
  • Difficoltà incrementata per una maggiore sfida, anche se…

CONTRO

  • …c'è poca progressione e i livelli risultano troppo netti
  • Occasionali glitch e bug leggeri
Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Crash Team Racing Nitro Fueled
Voto
51star1star1star1star1star
About author

Valentina Malara

Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!