Nintendo rivede la sua politica sulla censura

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Nintendo Censura – news di Andrea “Kobla” Panicali

Ultimamente, i contenuti espliciti per adulti son tornati a far discutere, soprattutto per Sony e le decisioni prese riguardo la censura. Nintendo, invece, la vede in maniera diametralmente opposta.

 

Nintendo Censura – Larghi di maniche verso le oscenità, tedeschi contro i diritti d’immagine

Grazie a questa visione, le versioni non censurate hanno spesso trovato casa in Nintendo Switch. La grande N ha recentemente ribadito questa politica durante l’Assemblea generale annuale degli azionisti. Questa la domanda posta e la successiva risposta:

“Riguardo la regolazione del contenuto. Su altre piattaforme, vi sono casi di restrizioni applicate indipendentemente da CERO (Il PEGI giapponese) e da altre organizzazioni di terze parti. Cosa fa Nintendo?”

“Se le compagnie produttrici di piattaforme scegliessero arbitrariamente, la diversità e l’onestà nei giochi sarebbe significativamente inibita. Mettiamo a disposizione il parental control che può essere usato per applicare vari limiti.”

Una bella svolta per Nintendo, visto che è sempre stata “family friendly”. Famosa fu la censura del primo Mortal Kombat, limitato quasi totalmente per renderlo il più adatto possibile alle famiglie.

Ad oggi spicca dunque questa natura duale per la casa giapponese, con il pugno di ferro adottato contro modder e sviluppatori che creano giochi, spesso gratuiti, utilizzando materiale di proprietà dell’azienda nipponica, mentre la mano gentile e amica, verso quei giochi che mostrano scene crude, violente o oscene… Voi da che parte state?

Fonte: nintendoenthusiast

 

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Andrea Panicali

Proveniente dalle onde marittime di Roma, o meglio Ostia, è un grande appassionato di videogiochi, serie tv, film e libri thriller. Cresciuto a suon di pizza, pasta e videogiochi, si è guadagnato il soprannome di Bistecca per un motivo, che non è di certo la sua snellezza. CANALE TWITCH