Square Enix considera Final Fantasy VII Remake un capitolo principale, e si vede

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Final Fantasy VII Remake – news di Valentina “AkemiMas” Malara

Final Fantasy VII Remake non è una semplice opera di “porting” o re-interpretazione del vecchio capitolo PS1: è un progetto ambizioso, sul quale Square Enix sta investendo fondi, energie ed idee per soddisfare i fan di vecchia data e convincere un nuovo pubblico, sempre più esigente.

 

Questa affermazione scaturisce dalle testimonianze che si sono susseguite dopo la visione e l’esperienza della demo E3 del Remake più atteso del prossimo anno, che ha dato modo di osservare e provare con mano quanto la software house stia facendo con la storia di Cloud e compagni. La demo mostrava un’area finale e lo scontro il la Sentinella Scorpione, riportando alla memoria la scena originale e scatenando fiumi di lacrime.

Kitase ha colto l’occasione per parlare dei retroscena di Final Fantasy VII Remake, specificando che molti dei membri del suo team di lavoro sono colore che originariamente lavorarono a FFVII su PlayStation 1; la pressione che deriva dall’importanza di un nome questo ha beneficiato al team, che ci sta lavorando con dedizione e attenzione maniacale. Questo ha portato a considerare Final Fantasy VII Remake come un titolo “numerato”, principale, della serie Square Enix: l’impegno riposto nel suo sviluppo è pari a quello che avrebbe richiesto un Final Fantasy XVI o un qualsiasi altro capitolo “main”.

Il team di Kitase sta cercando di andare più in profondità rispetto al passato nella storia e nei personaggi, vogliono “re-immaginare il mondo di gioco senza dover eliminare quanto visto prima”; questo non voler “tagliare” ha portato a dedicarsi, nella prima parte del gioco, interamente a Midgar: dalla missione della bomba fino alla fuga in motocicletta, il due Blu-ray conterranno quello che nella visione di Kitase non è più solo un frammento di gioco, ma un vero e proprio “gioco a se”.  La necessità di così tanti supporti scaturisce anche dalla presenza non solo di una grafica logicamente più “pompata”, ma anche dalla coesistenza del voice acting e del motion capture che, ovviamente, all’epoca erano assenti.

Dopo la spiegazione di Kitase, i giocatori hanno preso il controllo di Cloud e hanno affrontato la missione delle bombe: la barra ATB ha permesso di utilizzare la Buster Sword, le magie, gli oggetti e le abilità speciali ricaricando e risparmiando il tempo; il tasto triangolo rimane tuttavia ancora avvolto nel mistero per le sue funzioni che, nel caso di Cloud, riguardavano lo switch dalla Operator Mode alla Punisher Mode, permettendo al personaggio di avere un’efficacia diversa contro i nemici. Ogni personaggio avrà, sicuramente, della abilità speciali collegate a questo tasto, come la Overcharge di Barret: Tifa e Aerith non erano ancora giocabili, ma si ha avuto modo di scoprire le loro abilità, Bash  e Omnipunch per la prima e Tempest per la seconda.

Inoltre la demo a porte chiuse ha permesso di scoprire di più su Biggs, Wedge e Jessie, personaggi minori all’epoca ma a cui sembra essere stato dato maggiore risalto in questo Remake. Kitase ha inoltre affermato che il team vuole “spingersi oltre i limiti e sorprendere i giocatori”.

Final Fantasy VII Remake è un gioco ambizioso, che vuole unire la tradizione del brand ad un “potenziamento” moderno sicuramente gradito: ci riuscirà, ottenendo l’approvazione del pubblico?

Fonte: destructoid.com 

 

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Valentina Malara

Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!