Void Bastards – Recensione – Xbox One, PC Windows

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Void Bastards – recensione di Gianluca “WestFall” Saitto

Void Bastards, ovvero il figlio bastardo nato da un rapporto occasionale tra un fumetto bimestrale americano, un roguelike e il figlio dell’accoppiata Bioshock/System Shock. Ecco la nostra recensione…

 

Void Bastards – Nebula mortale

Void Bastards si presenta fin dai primi istanti come un prodotto tanto piacevole da guardare quanto scontroso da affrontare.

Scorbutico proprio come un qualsiasi roguelike che si rispetti, ci vorranno più partite per entrare del tutto nelle sue grazie e comprendere a pieno tutte le sfaccettature che questo viaggio spaziale ha da offrire.

Mentre si esplorano le astronavi saccheggiandole di tutti i loro beni primari quali: carburante, cibo, componenti e materiali da riciclare, la strategia deve essere ben ponderata se si vorrà arrivare da qualche parte, e il caro vecchio piano b “darsela a gambe levate” non sempre sarà segno di debolezza all’interno della Nebula Sargassa, bensì un segno lampante di intelligenza.

La preparazione prima di ogni approccio a una nuova nave da assaltare è il pane quotidiano di ogni cliente che andremo ad impersonare, i gadget e le armi cambieranno totalmente approccio a seconda del tipo di nemici presenti, tipologia di navicella ed elementi randomici che vi troverete a fronteggiare. Ogni piccola decisione è importante e proprio grazie a ciò la tensione rimane costante, fermata dopo fermata.

Void Bastards ci mette nei panni di numerosi clienti, prigionieri reidratati all’interno di una nave spaziale arenata, la cui intelligenza artificiale non ha altra scelta che affidarsi al suo poco raccomandabile equipaggio per cercare un modo di riparare i danni e saltare verso la destinazione originaria.

Nonostante ci si trovi di fronte a un titolo che presenta tutti i più classici stilemi del roguelike, il loop continuo di morte, esplorazione, saccheggio e ricerca di oggetti preziosi viene interrotto da un finale di campagna all’incirca intorno alle quindici ore, per poi riprendere verso nuove navi nemiche da saccheggiare.

Il gioco passa da uno sparatutto frenetico in prima persona nelle fasi di esplorazione alla gestione di tutto ciò che concerne la sopravvivenza del nostro personaggio, cibandolo o facendolo riposare per ripristinare della vita (la nave invece richiederà carburante per i viaggi).

Entrambe le risorse si trovano sulle navi vicine, ispezionabili da lontano prima di salirci a bordo per identificare preventivamente le tipologie di nemici e quali ricompense saranno presenti all’interno. I modificatori invece danno quel senso di randomicità in più.

Capiterà delle volte di ritrovare chiazze d’olio per terra che vi faranno perdere il controllo del personaggio, o di trovarvi all’interno di navicelle dai corridoi bui e insidiosi, in quest’ultimo caso basterà trovare il generatore per riattivare la corrente.

Void Bastards – Fumetti nello spazio

L’umorismo oscuro e tagliente accompagnerà costantemente la scrittura del mondo di Void Bastards, raccontato puntualmente ad ogni sbarco dall’intelligenza artificiale sempre presente a renderci noti nemici, situazioni e oggetti che raccoglieremo. La trama e la narrazione vengono gestite in pieno stile fumettistico, i momenti chiave vengono proposti all’interno di uno spillato che va sfogliato man mano e apprezzato in ogni sua vignetta, sempre molto dinamica e coloratissima come tutto il resto del titolo. Sono questi i tratti distintivi che fanno di Void Bastards un prodotto da un forte tratto distintivo.


L’estetica da comic book viene traslata in modo a dir poco sublime nel gameplay, dove l’azione acquista l’importanza maggiore che si merita. Le esplosioni rimbombano fino a costellare lo schermo di onomatopee distruttive, i nemici in sprite 2d si muovono all’interno di un ambiente tridimensionale come animati dalla ferma e precisa matita di un fumettista. Lo stile che è stato infuso in Void Bastards è capace di ammaliare chiunque ami il mondo del fumetto americano, stracolmo di elementi prettamente voyeuristici come il prezzo di copertina o il logo della casa editrice sulla copertina dell’albo a fumetti.


Essendo tra le altre cose anche un roguelike, Void Bastards ci tiene però a lasciare al giocatore gran parte dei progressi fatti fino al momento del decesso di quel personaggio corrente. I progetti creati rimarranno, mentre le munizioni, il cibo e il carburante andranno perduti, esattamente come le abilità dei personaggi andranno perse insieme ai loro “portatori”.

Potrete quindi essere meno tristi riguardo la dipartita del vostro compagno di avventure se quest’ultimo era un fumatore ed aveva il vizio di tossire ogni tanto attirando l’attenzione di uno o più nemici. Al contrario, se il personaggio possedeva un gran passo felpato potreste pentirvi amaramente di averlo lasciato crepare malamente in qualche anfratto spaziale.

Void Bastards – Guarda a dove metti i piedi

Il crafting in Void Bastards è quanto di più semplice e intuitivo possibile. Grazie a un albero di upgrade nel quale ci viene notificato tutto ciò di cui abbiamo bisogno per costruirci un determinato gadget, piuttosto che un’arma o un equipaggiamento, ci basterà semplicemente assaltare una nave che possa contenere tutto ciò di cui abbiamo bisogno, arraffare tutto, e tornare da vincitori pronti ad aggiungere un qualcosa di nuovo al nostro arsenale. Bene o male, il titolo paga sempre l’esplorazione e ovviamente più pericolose saranno le navicelle più ricchi saranno i premi. Nel caso non si trovasse nulla di interessante cibo e carburante varranno sempre la pena di essere entrati anche per un veloce tocca e fuggi in una nave vicina.

La varietà dei nemici è un altro aspetto che riesce a tenere sempre frizzante e mai scontata l’esplorazione in Void Bastards. Blob alieni lenti ma che esplodono al contatto, Janitors che infestano i corridoi, torrette fisse negli angoli più fastidiosi e i temibili Stev sono solo alcuni dei pericoli che si incontreranno in giro per la Nebula Sargassa. Bisogna farsi trovare sempre pronti, anche dopo ore di gioco Void Bastards richiede una giusta attenzione e un approccio ben pensato, la varietà di situazioni è ben presente e come un buon roguelike che si rispetti non lascia scampo alla distrazione. La casualità e la crescente difficoltà dei nemici setterà ad ogni fallimento una nuova asticella da provare a superare la partita successiva, ed è proprio grazie all’esperienza sul campo che ogni giocatore si troverà a migliorarsi soprattutto strategicamente, imparando dove e come trovare le migliori risorse possibili anche nei momenti di crisi nera.

La vastità di equipaggiamenti disponibili in Void Bastards è molto alta, ma è la varietà e la sperimentazione continua a dare un senso soddisfacente al tutto. Immobilizzare i nemici prima di farli esplodere in mille pezzi lanciandogli delle granate, o avvelenarli con una raffica di proiettili eiettati da una mitragliatrice silenziata. C’è da stare attenti però, il gioco è avaro di munizioni e proprio come tutto il resto vanno gestite saggiamente. Grazie a ciò la sensazione di sopravvivenza spaziale rende ancora maggiormente e con essa s’innalza la necessità di ragionare bene prima di effettuare mosse avventate per poi pentirsene amaramente. 

Void Bastards – Videogioco puro e crudo

Void Bastards rimane per tutto il suo arco di gioco ancorato sui suoi binari ben esplicitati fin dai primissimi secondi di gioco. Non ci sono significativi cambiamenti narrativi e nemmeno grandi colpi di scena ad aspettarvi dietro qualche angolo. C’è però questo costante senso di avanzamento, di scoperta, di arricchimento del proprio inventario e delle proprie capacità partita dopo partita. Raramente ci si sente bloccati nel loop infinito del try and error prettamente di genere roguelike, proprio grazie al mantenimento di qualche progresso anche dopo la morte dei personaggi. Possono capitare partite più sfortunate di altre, alcune dove si è meno concentrati, ma il gioco tenderà sempre a premiare anche con un piccolo ma significante avanzamento di qualche tipo. 

L’equilibrio è la miglior qualità che ho trovato dentro questo prodotto. Un’assortimento mai banale di nemici, situazioni, armi, gadget, abilità che messe in un unico pentolone si mescolano uniformemente, lasciando trasparire non solo un profumino invitante ma anche una forma appetibile e bella da guardare. Passare da una nave nemica all’altra è divertente, e farlo cambiando strategie in continuazione non lascia mai alcun spazio alla noia o alla ripetitività. Void Bastards è uno sparatutto intelligente, che sa come mettere alla prova fino alla fine, ma soprattutto è un gioco soddisfacente e incredibilmente stiloso. Un videogioco che fa venire voglia di videogiocare, una navicella dopo l’altra, una morte dopo l’altra.

Void Bastards – Recensione – Xbox One, PC Windows

Void Bastards – Recensione – Xbox One, PC Windows
8

Editor Rating

 

Void Bastards

IN SINTESI

Void Bastards si presenta come un fumetto interattivo in tutto e per tutto. Visivamente ammalia fin dai primi istanti e man mano che ci si immerge nel suo contenuto si scopre quante situazioni diverse possono scaturire da una singola scelta attuata da giocatore. Nonostante il tutto sia legato da una narrazione tagliente e scanzonata, il fulcro della produzione si focalizza presto sul gameplay puro e frenetico. L'elemento roguelike la fa da padrone tralasciando l'espediente narrativo a un mero pretesto dell'avanzamento morte dopo morte, con i vari personaggi che si passano il testimone prima di concludere il viaggio spaziale all'interno della Nebula Sargassa. 

PRO 

  • Stile unico
  • Gameplay divertente e frenetico...
  • ...ma allo stesso tempo intelligente e strategico

CONTRO

  • Contesto narrativo giusto abbozzato
  • Non troppo longevo per un roguelike
Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Void Bastards
Voto
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About author

Gianluca Saitto

Gianluca "West" Saitto - Videogiocatore eclettico. Non conosce alcun confine virtuale e si diletta a saltellare tra un genere videoludico e l'altro senza fare nessun tipo di distinzione tra console, dimensioni (del gioco), case di sviluppo o conformazione del pad. Appassionato di tutto il mondo dell'intrattenimento, trova una grande soddisfazione nell'analizzare ogni cosa che gli capita sotto mano cercando di sviscerare tutto ciò che può rendere quel prodotto unico e valido da essere giocato, provato, guardato, letto e raccontato.