Microsoft e Sony “copieranno Stadia se avrà successo”, dice Pachter.

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Microsoft Sony Stadia – news di Pietro “OnlyApples” La Selva

L’analista dell’industria videoludica Michael Pachter crede fermamente che il potenziale successo di Stadia potrebbe portare Microsoft e Sony a cambiare la loro strategia di mercato.

L’insistenza di Google di rendere Stadia una tecnologia esclusivamente basata sul cloud è sicuramente intrigante. I benefici che Stadia presenta in termini di accessibilità sono chiari a tutti, ma rimangono ancora diversi dubbi sulla fattibilità della cosa, dubbi che si basano sulle infrastrutture più o meno sufficienti per supportare il progetto di Google.

Dovesse rivelarsi un successo capace di cambiare l’industria, potrebbe portare la concorrenza a ripensare le loro strategie ed il loro modo di approcciarsi al business videoludico? Secondo Pachter, è una possibilità concreta.

Recentemente Pachter ha risposto ad un paio di domande di GamingBolt:

D: “Stadia potrebbe avere ripercussioni sulla visione delle proprie consolle next gen di Sony e Microsoft?”

R: “Credo che Microsoft emulerà Stadia se dovesse rivelarsi un successo, ed anche Sony cercherà di fare lo stesso grazie alla tecnologia del PlayStation Now, creando una situazione in cui ognuna avrà la sua vetrina personale per lo streaming. Un po’ come Amazon compete con iTunes.”

D: “Quale credi che sarà il prezzo e la formula dell’offerta di Stadia?”

R: “Se adotteranno una formula simile a quella di iTunes, i giochi costeranno circa 59.99$ a meno di esclusive per le altre piattaforme di Sony e Microsoft. In quel caso, i giochi saranno probabilmente più economici. Se sarà un abbonamento, è destinato a fallire, ma credo che tenterebbero di piazzarlo a circa 19.99$ al mese, forse anche meno. Se si tratterà di un noleggio, credo circa 1$ all’ora. Ovviamente sono tutte solo ipotesi.”

Il prezzo di Stadia, la formula dell’offerta ed altro ancora verrà rivelato più in là quest’anno, dato che il lancio di Stadia è previsto nel 2019 per il Regno Unito, gli Stati Uniti, il Canada e l’Europa. Rimanete con noi per altri aggiornamenti.

Fonte: GamingBolt.com

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Pietro La Selva

Il suo vero nome è Pietro, è del '94 ed è appassionato di videogiochi e di altre forme di intrattenimento, come film e libri, soprattutto a tema fantascientifico. Insomma, il classico nerd ma senza il QI sopra la media. Si nutre di mele pixellose quasi ogni giorno, che di certo non gli levano il medico di torno.