Resident Evil 2 Remake – Recensione – PC, PS4, Xbox One

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Resident Evil 2 Remake – recensione di Giovanna “Ninny” Maresca

Resident Evil 2 Remake è una vera e propria rinascita dei classici survival horror del passato e Capcom ha fatto di tutto per renderlo veramente speciale!

Sviluppato da Capcom, Resident Evil 2 Remake, è un survival horror rilasciato su Xbox One, PS4 e PC il 25 gennaio 2019.

PREFAZIONE

Quando si era piccoli, almeno ai miei tempi, i giochi che si avevano per console erano veramente pochissimi. Nella mia misera collezione c’era lui, Resident Evil 2. 

Quando aprii la confezione rimasi affascinata dai disegni che erano presenti sui 2 cd, uno per Leon e uno per Claire. 

I giochi ti dovevano durare un bel po’, erano quelli, non c’erano indie game nè giochi free to play, cosi li ho consumati quei cd rigiocandoli allo sfinimento, prima Claire, poi Leon, e di nuovo ancora ma con i protagonisti all’inverso, e poi ancora e ancora. Per me i primi Resident Evil e i Silent Hill rappresentano i veri survival horror e Capcom con questo remake ha fatto il miracolo come fece nel lontano 2002 con il remake del primo capitolo su Nintendo GameCube! 

Mi feci regalare apposta la console Nintendo (la prima per me della grande N) per poterci giocare. Il 25 sono stata sveglia fino all’una per potere scaricare e poi giocare questo attesissimo secondo capitolo; sono rimasta fino alle 4 del mattino a giocare, spaventandomi in piena notte, e riprovando quelle emozioni che i recenti titoli della stessa categoria non sono più stati capaci di trasmettermi. 

Ninny

Resident Evil 2 Remake – Quando il passato può essere migliorato

La Capcom è stata meticolosa, ha ricreato una Raccoon City con la massima accuratezza rispetto alla prima incursione, nel lontano 1998, di Claire Redfield e Leon Kennedy, ma optando per una narrazione più profonda rispetto all’originale.

Nonostante alcuni piccoli cambiamenti, la software house è riuscita a realizzare una delle migliori esperienze surival horror degli ultimi anni, dimostrando che i classici zombi di George A. Romero possono ancora terrorizzarci.

Appena inizia il gioco avremo la scelta, come nell’originale, di poter partire nella nostra avventura vestendo i panni di Claire o di Leon, come per il lontano 1998 ho optato per la donzella.

I puzzle ed il percorso, in entrambi i casi, che si scelga Claire o Leon nella prima partita, non cambiano molto e sinceramente un pizzico di varietà in più sarebbe stato gradito, ma forse proprio la volontà degli sviluppatori di lasciare il remake più possibile vicino all’originale li ha fatti optare per questa scelta.

Resident Evil 2 Remake – Quando si percepisce subito la chimica fra due persone

Il primo incontro fra i nostri protagonisti avviene alla stazione di servizio di Raccoon City, purtroppo ci saranno anche dei simpatici e decomposti zombi a fare da pubblico a questa nuova amicizia che è appena nata, fra un colpo di pistola e una sgommata in macchina.

Una cosa che si percepisce già da queste prime battute è una chimica maggiore fra Leon e Claire, specialmente lei sembra apprezzare molto questa nuova recluta della polizia.

Vediamo sullo schermo una Claire molto più sicura di sé, molto più spavalda, che vuole trovare suo fratello ad ogni costo ed è disposta ad andare fino in fondo. Mentre Leon è molto più insicuro, si trova di fronte ad una minaccia che non è ancora pronto ad affrontare. Sono però entrambi degli ottimi eroi e la loro storia si intreccia alla perfezione nelle due campagne che affronteremo per portare a termine questa terrificante avventura.

Ci imbatteremo in un altro paio di personaggi giocabili nel corso nella storia,  lascerò a voi scoprire quali. C’è da dire comunque che sulla base del gioco originale avremo si la stessa trama, ma con una maggiore profondità ed empatia nei confronti di tutti i personaggi, compresi alcuni boss (a volte li odieremo altri invece li ameremo).

Resident Evil 2 Remake – Una Raccoon City restaurata 

Coloro che hanno giocato l’originale riconosceranno con un sussulto e un po’ di nostalgia molto scenari come alcune stanze nel dipartimento di polizia, i laboratori del NEST e le fogne maleodoranti, ma il tutto con un design completamente diverso, che ci rendono evidente il fatto che ci troviamo di fronte ad un titolo completamente nuovo.

Ho sentito molte persone dire “non lo compro perché 60 euro per un gioco vecchio 20 anni non vale la pena”, dovevate vedere la mia faccia a questa frase! Si tratta di un remake e non una di una remastered come quella di Dark Souls, ma a quanto pare la gente non conosce la differenza.

Esplorando la stazione di polizia saremo meravigliati e spaventati allo stesso tempo: ci troviamo in una struttura che un tempo fu un museo, quindi piena di opere d’arte, ma anche di zombi famelici che vogliono divorarci, abbastanza convinti che il loro obiettivo primario sia fare un ottimo pasto con la nostra carne fresca e succulenta, mentre noi cerchiamo di farli indietreggiare a colpi di pistola.

Nonostante la loro carne sia marcia e putrefatta sembra resistere molto bene ai nostri proiettili, infatti a volte bisogna usare un po’ d’astuzia per uscire da qualche imbarazzante e pericolosa situazione.

Resident Evil 2 Remake – Il ritorno del lanciagranate incendiarie

Le armi a nostra disposizione bene o male sono le stesse presenti nel capitolo originale, quindi pistola, fucile a pompa, lanciagranate e magnum, con qualche piccola aggiunta come una mitraglietta, lanciafiamme ed un altro piccolo giocatolo molto utile e che da una bella scossetta a questi zombi birbantelli.

La gestione del nostro inventario è un elemento molto importante, dobbiamo stare attenti a riporre gli oggetti che non ci servono e a prendere quelli utili in determinati momenti.

Spesso mi sono ritrovata a dovere fare giri impossibili per riporre nel box oggetti che mi occupavano inutilmente l’inventario per andare a recuperare quello che ero stata costretta ad abbandonare chissà dove (fortunatamente durante l’avventura troveremo varie borse che ci daranno degli slot extra di espansione).

Resident Evil 2 Remake – I trucchetti per chi come me “si perde sempre”

Un altro aspetto fondamentale è memorizzare la mappa con tutte le scorciatoie presenti, in modo da scegliere il percorso più sicuro per spostarsi nel vari punti che ci servono per proseguire nella nostra avventura, trick molto utile, specialmente se si gioca alla difficoltà estrema.

In questo modo si potrà così evitare un corridoio strapieno di zombi, di licker affamati e tante altre piccole creaturine che ci aspettano con molta ansia.

Ma c’è un però! Infatti tutto quanto memorizzato nella prima partita non sarà valido per la seconda, la mappa sarà sempre la stessa, ma le varie shortcut saranno in luoghi diversi… Ricordatelo!

Nella seconda campagna le differenze sono più evidenti. Questo da un pizzico di pepe in più al gioco ed anche qualche brividino di paura che non ci aspetteremmo.

I nemici saranno in posizioni diverse e i puzzle saranno meno intuitivi. Considerando che per vedere il finale completo del gioco si deve per forza giocare la seconda campagna, le differenze più marcate rispetto al primo giro in Raccoon City sono più che gradite.

Resident Evil 2 Remake – Il ritorno dei personaggi impossibili da completare

Dall’originale, con mia somma sorpresa, sono stati aggiunti due personaggi cult Hank e Tofu. 

Il primo si sblocca terminando le due campagne, mentre il secondo completando la corsa folle di Hank fra un orda di zombi e mostri di ogni genere.

Entrambe saranno delle sfide niente male.

Un piccolo neo che ho invece riscontrato riguarda la mancanza, a parte qualche breve momento, di scorazzate in ambienti esterni. Manca nei primi attimi di gioco, come era presente nell’originale, quella corsa folle per le strade della città verso la stazione di polizia.

C’è però una piccola aggiunta molto gradita… Vedremo per la prima volta, presente solo nel filmato iniziale del titolo del 1998, la stazione di servizio di Raccoon City.

Come nei titoli precedenti anche qui avremo i soliti collezionabili. Delle piccole statuine sparse nei vari scenari, che ci daranno la possibilità di sbloccare concept art e dei modelli che potremo poi trovare nel menu principale.

Resident Evil 2 Remake – Recensione – PC, PS4, Xbox One

Resident Evil 2 Remake – Recensione – PC, PS4, Xbox One
9

Editor Rating

 

RESIDENT EVIL 2 REMAKE

IN SINTESI

Resident Evil 2 Remake rappresenta quello che dovrebbe essere oggi un gioco horror. La Capcom è riuscita a portare in modo eccellente un titolo datato 1998, con una grafica niente male, che da la sensazione di un'esperienza fresca, ma soprattutto che riesce ancora a terrorizzarci.

Nonostante per completare il gioco si devono per forza giocare entrambe le campagne con Leon e Claire, le due esperienze sono differenti al punto giusto per mantenere vivo il nostro interesse nella seconda partita e anzi, c'è chi come me si è anche spaventato di più.

PRO

  • Siamo di fronte ad un vero survival horror
  • Le due campagne sono ben equilibrate
  • Ci troveremo spesso a sobbalzare sulla sedia, ma non per dei jumpscare studiati a tavolino, ma perché siamo veramente spaventati
  • Abbiamo a disposizione un'ottima varietà di armi
  • Hanno reso il gioco più accessibile a tutti, eliminando alcune cose come i nastri di salvataggio presenti solo nella modalità estrema.

CONTRO

  • La modalità normale corrisponde come livello di difficoltà alla modalità easy del titolo originale, quindi hanno un po' troppo semplificato le cose.
Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Resident Evil 2 Remake
Voto
51star1star1star1star1star
About author

Maresca Giovanna

Ninny Padawan - Napoletana atipica, videogiocatrice cronica, divoratrice notturna di serieTV. Si dice possieda un Gremlin vivo, ma non si sa dove lo nasconda. Mangia pizza a colazione e condivide la sua vita videoludica con la perfida Sora Belarda! E' vulcanica ed ha sempre mille idee che le frullano per la testa. Il suo motto è: "Se non facessi così tanta cacca non avrei così tante idee!" CANALE TWITCH