Shadow Of The Tomb Raider – Recensione – PC, PS4, Xbox One

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Shadow Of The Tomb Raider – Recensione di LaraPadawan

Anche chi non ha mai giocato nessuno dei suoi titoli sa chi è Lara Croft, sa cosa ha significato nel mondo videoludico, Tomb Raider, ormai un’icona, che dai poligoni pixellosi alle curve sinuose degli ultimi anni, ha conquistato tutti da tempo immemore.

Shadow Of The Tomb Raider – La fine di un viaggio…

Quella che vi parla oggi di questo titolo è una LaraPadawan spinta dall’affetto incondizionato per una serie tanto discussa quanto amata; non sono qui per dirvi compratelo, sono qui per dire “Grazie!”, ad un’eroina che ha segnato direttamente o indirettamente, la vita di ogni nerd (la mia sicuro) che l’ha conosciuta o ne ha semplicemente sentito parlare.

Ebbene si 20 anni son passati dalla prima Lara Croft, una sex simbol, passata anche attraverso il grande schermo, una delle ristrutturazioni mediatiche più riuscite di sempre. Nel 2013 il grande balzo di un’eroina moderna, protagonista di un capitolo discusso ma apprezzato, perlomeno da chi come me, sa guardare al videogioco come ad una fase sempre in via di evoluzione, e quindi mai definitiva. Per gli affezionati ai pixel poligonali, un trauma, che da fan non supereranno mai, tanto che, per loro la vera Lara Croft rimarrà nei secoli dei secoli sempre quella.

Passato a parte, oggi sono qui per raccontarvi cosa mi ha lasciato, il capitolo conclusivo di una trilogia, che ha fatto discutere di se, nel bene e nel male, che celebra allo stesso modo il percorso, la crescita psicologica di Lara, la fine del viaggio.

Shadow Of The Tomb Raider infatti è il capitolo conclusivo di una trilogia che vede la maturazione di una Lara spinta (fin dal 2013) dal profondo senso di colpa, che cerca di riscattare se stessa e la sua famiglia in qualche modo, il padre in particolare. In questa recensione non vi parlerò della storia, perchè va assolutamente giocata, vi racconterò semplicemente le mie sensazioni, i miei pensieri, da semplice appassionata ad una serie che ho visto crescere, pur non avendo giocato tutti i titoli poligonali.

In questo nuovo capitolo il crafting e lo stealth la fanno da padroni, con scenari più grandi, sontuosi ed articolati, realizzati con una tecnica e una direzione artistica che nulla ha da invidiare ad altri titoli altisonanti. ConcentrazioneStoicismo Percezione rivestono un ruolo centrale, e anche l’utilizzo dei classici diversivi e delle trappole amplia positivamente gli approcci tattici di guerriglia. Ovviamente se ne può fare anche a meno, magari uscendo e allo scoperto e freddando tutti con qualche headshot, (se ne fanno a bizzeffe!) ma contro nemici imprevedibili risultano fondamentali, soprattutto nelle sezioni di caccia, dove ci si ritrova immersi nell’acqua, armati soltanto di arco e frecce.

Lara in quest’ultima avventura ha saputo trasportarmi in un mondo magnifico, mostrandomi alcune ambientazioni appassionanti e visivamente convincenti, che raramente mi capita di esplorare in un videogioco (solo Uncharted 4 è al pari).

Il gameplay brilla sul versante delle attività secondarie, mai noiose, ripetitive o scontate, al contrario sempre diverse e stimolanti. Tombe e quest secondarie non vi deluderanno. L’esperienza dunque concepita da Eidos Montreal e pubblicata da Square Enix è avvolgente, coinvolgente e convincente, sia sul piano narrativo che sulle meccaniche di gioco.

Per concludere, il consiglio spassionato che vi do, è semplicemente di capire da soli di cosa sto parlando, o sparlando (punti di vista!) per me rimane un ottimo titolo, che consacra Lara Croft nell’olimpo dei capolavori di questa generazione, perchè è sorprendente, avvincente ed intrigante fino all’ultimo segreto da scoprire, migliorato sotto tutti i punti di vista, tranne il leggero desync, unica nota stonata, questo episodio è lo sforzo produttivo di un team di sviluppo che ha saputo come gestire al meglio un passaggio così importante all’interno della serie, regalando (a me personalmente) il capitolo finale di un trilogia che chiude un periodo della vita di Lara senza nessun elemento fuori posto, consacrando il personaggio che ci si aspettava di avere, ma con la complessità e lo spessore che in molti si aspettavano, oppure no. 

Vi ricordo che Shadow Of The Tomb Raider è disponibile dal 14 settembre 2018 su PlayStation 4, Xbox One, Microsoft Windows.

Prima di lasciarvi alla galleria di immagini del mio giocato, (in una c’è un’intrusa vediamo se capite qual’è!) in un Tomb Raider Lara disse:

“..se c’è una cosa che ho imparato dalle mie ricerche, è che NULLA è perduto per sempre…”  

Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Shadow Of The Tomb Raider
Voto
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Shadow Of The Tomb Raider – Recensione – PC, PS4, Xbox One

Shadow Of The Tomb Raider – Recensione – PC, PS4, Xbox One
8.5

Editor Rating

 

SHADOW OF THE TOMB RAIDER

IN SINTESI

Difficile fare una sintesi di questa "recensione" così intimista, che non bada alla tecnica, ma pensa più al vissuto di un brand che ha chiuso un cerchio con questo terzo capitolo. Di sicuro c'è da dire che di emozioni in questo Shadow Of The Tomb Raider ne abbiamo provate davvero tante, e di forte intensità... Tanto basta a consigliare a chi avesse già provato i primi due capitoli di finire in bellezza con questo e a chi non li avesse mai giocati di recuperarli tutti e 3... Nel nome di un pezzo di storia videoludica contemporanea.

PRO

  • Gameplay ricco e ben orchestrato
  • Comparto tecnico magistrale
  • Ambientazioni emozionanti

CONTRO

  • Forse meno longevo del precedente capitolo
  • Lieve desync audio
About author

LaraPadawan

Lara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!” CANALE YOUTUBE CANALE TWITCH PAGINA FACEBOOK PROFILO TWITTER