The Land Of Pain – Recensione – PC Windows

65 views
0

The Land Of Pain – recensione di LaraPadawan

The Land Of Pain, sviluppato dall’italianissimo Alessandro Guzzo, è un horror in prima persona, disponibile dal 13 Settembre 2017 per Microsoft Windows su Steam… Ci avrà terrorizzato? Scopritelo con noi!

 

The Land OF Pain – Un Horror intelligente

Mi fa sempre un certo effetto scrivere qualcosa su di un prodotto italiano, perchè spero sempre che il mio scritto contribuisca in qualche modo a dare la possibilità, a chi ha sviluppato il gioco, di perseverare e continuare a credere nelle proprie possibilità, perchè nel panorama videoludico abbiamo bisogno ancora di emergere e far capire al resto del mondo che ci siamo anche noi.

Oggi quindi vi parlo di The Land Of Pain, del nostro Alessandro Guzzo, sviluppatore del titolo, che mi ha riportato alla mente Conarium.

Infatti credo che The Land Of Pain sia fortemente ispirato a Lovercraft, ma vediamo piu da vicino di cosa si tratta, senza spoiler, perchè a mio parere il titolo va giocato! Ve lo dico da subito.

Siamo di fronte ad un’avventura horror in prima persona.

Nei primissimi minuti di gioco, passeggiando per i boschi, luci, colori e paesaggio catturano l’attenzione, tutto molto rilassante, sereno, siamo diretti con il nostro protagonista alla casa di famiglia alla fine del bosco, giunti lì accade qualcosa di inspiegabile, una sfera stranissima in mezzo agli alberi, uno svenimento ed al nostro risveglio tutto è cambiato!

Quel bosco meraviglioso, quel sole caldo e accogliente che accompagnava la nostra passeggiata, diventa un posto buio ed angusto, di colpo ci ritroviamo in un’ambientazione classica da film dell’orrore.

The Land OF Pain – Nel boschetto della mia fantasia…

Il bosco e i suoi rumori diventano il nostro peggior nemico.

Ad ogni passo mi veniva spontaneo girarmi all’indietro, avevo costantemente la sensazione di avere qualcuno alle spalle che mi seguiva.

Nel provare i tasti del pad a caso, per capire quali azioni il mio personaggio potesse compiere, mi rendo conto che può correre ed accucciarsi, ne deduco subito che la cosa non è affatto positiva.

Significava che dovevo scappare e nascondermi! Nel buio del bosco, immaginare che situazione potessi trovarmi innanzi era l’unica cosa a cui riuscivo a pensare.

Trattandosi di un bosco, la prima cosa che mi è venuta in mente sono stati gli animali: orsi, lupi, oppure lupi mannari? Boh!

Altra scoperta poco rassicurante è stata l’impossibilità di potermi difendere con delle armi, infatti come avevo previsto la fuga e nascondersi sfruttando l’ambiente erano l’unica soluzione possibile per non morire, e devo dire che l’IA mi ha messo a dura prova (sarà che sono nabba io? Naaa..forse! lol – ndr)

Ad un certo punto del gioco, sono venuta in possesso di una lanterna, che si è rivelata utile ma allo stesso tempo un richiamo pericoloso per l’entità (?) che abita i boschi, quindi se giocate, ricordate questa frase: “bella la luce ma è anche un’arma a doppio taglio, usatela con cautela!”

The Land OF Pain – Più azione che riflessione

All’inizo avevo paura che si trattasse di un titolo con diversi enigmi per me poco simpatici, chi mi conosce lo sa, non amo gli horror con gli enigmi, invece con mio piacevole stupore scopro che si, per aprire ad esempio una porta serve una chiave, che nel posto in cui siamo magari non c’è, e tocca ingegnarsi per trovarla… Oppure serve una scala per raggiungere la soffitta e per trovarla dobbiamo proseguire nel gioco, ma insomma a livello di enigmi, anche io che in genere ho problemi, non ho trovato nulla di così complicato da non poter essere superato semplicemente guardandomi intorno oppure andando avanti e poi tornando indietro nell’ambientazione di gioco.

Tra una passeggiata e l’altra l’esplorazione del bosco, percorribile in ogni direzione e molto vasto.

Da questo punto di vista non c’è un percorso obbligato, pur proseguendo sul sentiero principale, il bosco è esplorabile da entrambi i lati, questo implica maggiore ansia e sensazione di poter essere osservati durante le passeggiate, o peggio ancora si ha sempre paura di poter subire agguati al buio.

Ci sono altre ambientazioni del gioco, oltre al bosco (tipo la miniera, la palude), che grazie al CryEngine (utilizzato come motore grafico) risultano sempre essere realistiche e ben dettagliate.

The Land Of Pain – La trama è il fulcro di tutto

Il titolo ha una trama ben definita, davvero interessante sin dalle prime letture, quindi per capire bene cosa sta accadendo bisogna leggere assolutamente tutti i documenti che si trovano sparsi nel gioco.

La componente horror, che ad inizio gioco tiene banco, lascia poi spazio ad altro, quando man mano si va avanti e si capisce meglio la storia, ma il comparto sonoro, oltre al motore grafico, fa la sua parte ottimamente nel creare quel mood tipico di questo genere di giochi, che spesso fa la differenza nel distinguere i prodotti migliori.

A mio personale parere The Land Of Pain è un gioco ambizioso, e se vi fermate un momento a pensare che l’ha realizzato una sola persona, giocando il titolo vi renderete conto di quanta passione e quanta intelligenza c’è dietro.

Questo rappresenta ciò che Alessandro Guzzo ci ha voluto trasmettere, confezionando un titolo con tanti richiami ad altri titoli, ma di sicuro un qualcosa di originale per impatto visivo e narrativo.

Unica pecca è la breve durata, 4 ore circa e la scarsa rigiocabilità, ma noi di Nerdream restiamo soddisfatti e ringraziamo ancora Alessandro per averci dato l’opportunità di giocare il titolo, augurandoci di provare quanto prima una sua nuova opera.

Trovate il gioco su Steam ad un prezzo eccellente, se rapportato alla qualità del prodotto, di 9.99 euro. (LINK STEAM)

Non vi resta che lanciarvi in questa avventura per scoprire di più sulla storia del gioco, che presto porteremo anche sui nostri canali video!

Stay Tuned e alla prossima recensione!

Requisiti minimi
Sistema operativo Windows 7/8/10 a 64-bit
Processore Dual core 2.8 GHz
4 GB di RAM
Scheda video GTX 460 1GB/Radeon 5850 1GB
DirectX 11
5 GB di spazio su Hard Disk

Requisiti consigliati
Processore Quad core 2.0 GHz
8 GB di RAM
Scheda video Nvidia GTX 670 2GB /AMD R9 270x 2GB

Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
The Land Of Pain
Voto
41star1star1star1stargray

The Land Of Pain – Recensione – PC Windows

The Land Of Pain – Recensione – PC Windows
7.5

Editor Rating

 

THE LAND OF PAIN

IN SINTESI

The Land Of Pain è un prodotto molto valido nel panorama horror di quest'ultimo periodo e, se pensiamo al fatto che sia stato sviluppato da una sola persona, tutto assume un valore ancor più grande. Un prodotto ovviamente non privo di difetti, che ad ogni modo, grazie al buon utilizzo del CryEngine ed all'ottimo comparto sonoro riesce a fare quello che un horror deve fare. Il pezzo contenuto è la ciliegina sulla torta per un gioco che, soprattutto per gli amanti del genere, è da provare, nonostante la longevità ridotta e le meccaniche di gioco che obbligano a camminare molto tempo nelle ambientazioni per proseguire nell'avventura.

PRO 

  • Il CryEngine fa alla grande il suo lavoro
  • Ottimo comparto sonoro
  • Buona storia

CONTRO

  • Alcune fasi esplorative possono essere frustranti per la grandezza della mappa
  • Longevità ridotta e scarsissima rigiocabilità
About author

LaraPadawan

Lara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!” CANALE YOUTUBE CANALE TWITCH PAGINA FACEBOOK PROFILO TWITTER