Mass Effect – Cronache Codexiane – Alla ricerca di Liara T’Soni

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Cronache Codexiane – Alla ricerca di Liara T’Soni – rubrica di CarbonFemShepard

Finalmente si salpa dalla Cittadella con il Comandante verso nuove mete! Fatevi guidare alla ricerca di mondi inesplorati e colonie lontane tutte da scrutare. Si parte alla ricerca di Liara T’Soni! Venite con noi!

Mass Effect – Giorno 4: rotta verso Artemis Tau

Atterraggio su Therum

Dopo aver scandagliato 2 sistemi senza successo, Athens e Sparta, ci apprestiamo a sondare Knossos. Riusciamo ad individuare Therum, il pianeta dove si hanno le ultime notizie di Liara T’Soni, la figlia di Benezia di cui mi aveva parlato l’ambasciatore Udina.

Atterriamo sul pianeta trovando terreno sgombro fino ad un punto in cui incontriamo una nave Geth. Questa sgancia due Camminatori che ci attaccano senza esitazioni. Una volta tirate giù entrambi a colpi di cannone del Mako e infine a piedi, facciamo rotta verso un avamposto nemico protetto da 4 torrette e qualche sintetico. Scandagliamo la zona in cerca di risorse e poi proseguiamo aprendo i cancelli bloccati dell’avamposto.

Altri 4 Camminatori Geth cercano di ostacolarci per fortuna senza successo, finché arriviamo in una zona avvallata, fortificata da un Colosso e da dei Geth lanciamissili. Difficili da sconfiggere ma non impossibile, dopo il violento scontro di loro restano solo rottami, così come delle truppe sparute che incontriamo più avanti.

Il sito archeologico

Una strettoia blocca l’accesso in prossimità del sito archeologico centrale, che ci fa abbandonare il Mako proprio all’entrata.

Qui incontriamo una resistenza agguerrita ma non immune ai proiettili. Ci concentriamo prima sui nemici più pericolosi dopodiché passiamo eliminando le ultime tracce che restano di loro.

L’entrata che porta nei sotterranei è tranquilla… Senonché qualche secondo dopo un’altra nave Geth fa piombare dal cielo diversi sintetici pronti al combattimento.

Facciamo fuori prima i nemici più piccoli e pericolosi così da non farci sopraffare, alla fine ci concentriamo sul Camminatore rimasto ormai senza difese. Con quest’ultimo sconfitto ci accingiamo finalmente ad entrare nei sotterranei del sito.

L’entrata non è priva di cecchini e soldati d’assalto Geth che cercano di sbarrarci la via. Superata la flebile avanguardia interna, le rovine si palesano davanti a noi; sono così antiche che la caverna si è formata soltanto dopo la costruzione di esse.

Prendendo un paio di ascensori che ci conducono in profondità, ci tiene impegnati qualche drone d’assalto che puntualmente distruggiamo. Una voce chiede aiuto nelle vicinanze… dev’essere lei.

Liara

Abbiamo trovato la dottoressa Liara T’Soni intrappolata in una barriera Prothean. Stava esplorando le rovine quando sono comparsi i Geth sul suo cammino, così ha attivato le difese del posto facendo partire però anche la barriera che l’ha intrappolata per sbaglio.

Le chiedo di sua madre, Benezia, ma sembra non saperne nulla e asserisce che non le parla da anni.

La tireremo fuori di lì, dobbiamo soltanto aggirare il dispositivo che mantiene online la barriera, poiché dall’esterno è impossibile disattivarla.

Altri cecchini e soldati d’assalto sintetici cercano di fermarci ma li eliminiamo trovando contemporaneamente il modo di aggirare la torre. Attiviamo un laser minerario puntandolo verso la base della suddetta, aprendo un varco che ci consente di arrivare ai comandi di disattivazione della barriera.

Finalmente Liara è libera, chiedendoci come abbiamo fatto: enorme potenza di fuoco le rispondo io con soddisfazione.

Saliamo con l’ascensore per ritornare in superficie ma veniamo bloccati da una squadra Geth con a capo un krogan, gli stessi di cui ci aveva avvertiti Liara prima che sbloccassimo la barriera. Combattiamo quel bastardo e la sua combriccola di sintetici, concludendo in tempo per scappare dalle rovine.

Il laser minerario che abbiamo usato per aprirci un varco, ha anche innescato un concatenamento di frane che sta investendo l’interno del sito. Riusciamo rocambolescamente a fuggire dalla miniera con qualche graffio e contusione e troviamo Joker ad attenderci all’uscita con la Normandy.

E con questo taglio a sorpresa per oggi il Comandante vi fa tornare ai vostri doveri giornalieri eheh!

Non perdete la prossima puntata in cui, con Liara a bordo, si apriranno nuove strade romantiche… coff coff volevo dire che Liara ci fornirà nuove conoscenze sulle Asari!

I consigli del Comandante in Carbonio!

Da questa sesta puntata parte la sottorubrica del diario dedicata ai consigli di gioco, dei suggerimenti che spaziano dai combattimenti fino alle scelte prese durante i dialoghi.

Partiamo con i 2 Camminatori che ci accolgono calorosamente poco dopo che siamo atterrati.

Premetto che la difficoltà a cui gioco io è Veterano, cioè la via di mezzo tra tutte quelle disponibili.

A questo livello, se scegliete di affrontare i 2 mech giganti a piedi, verrete shottati istantaneamente se vi colpiscono con l’attacco pesante, anche se usate la barriera.

Potete indebolirli con il Mako, tirando giù completamente i loro scudi e riducendo la loro salute, dopodiché scendete dal veicolo e li finite con le armi.

Conviene, appena atterrati, uscire un attimo dal veicolo ed estrarre le armi e di nuovo rientrare nel veicolo, così da non trovarsi impreparati quando è il momento di sparare a terra. In questa run ho portato Tali con me, importantissima con la sua Abilità Decrittazione, utile a surriscaldare temporaneamente le armi dei nemici e che vi può salvare le chiappe nel caso questi grossi nemici stiano per caricare il colpo pesante.

Il motivo per cui è consigliabile farli fuori a piedi è per via della montagna di punti esperienza che vi danno, a differenza di quelli che vi darebbero se lo faceste a bordo del Mako.

Non è necessario buttarli giù partendo dalla salute intera: come spiegato sopra, indebolirli con le armi del veicolo vi renderà la vita più semplice, non compromettendo tuttavia l’ammontare di XP che guadagnerete. Ci si potrebbe aspettare che una volta colpiti con il Mako i punti dati siano gli stessi di quando vengono sconfitti con il veicolo, ma state tranquilli che non è così.

Un modo divertente ed efficace per eliminarne più di uno è passarci sopra con il Mako.

Per un breve tempo infatti saranno impossibilitati ad attaccare se non quando si rialzano. Posizionandovi sopra di uno, quello resterà goffamente schiacciato finché il Mako è su di lui. Potrete così concentrare la potenza di fuoco sull’altro per poi risalire sul veicolo, spostarvi ed attaccare il povero Camminatore che si è rialzato.

Potreste anche lasciare il Mako sopra di esso e finirlo senza che abbia la possibilità di rispondere al fuoco, ma così facendo rischiate di colpire gli scudi del veicolo, essendo questi a forma sferica che lo proteggono da tutti i lati.

Dopo i 2 Camminatori toccherà affrontare le torrette.

Anch’esse shottano con un solo colpo a piedi, per cui seguite i consigli di prima: indebolirle con il Mako e poi scendere a finire il lavoro. Sia le torrette che qualunque altro nemico Geth, si ricaricano gli scudi dopo 10 secondi in cui non subiscono danni.

Controllate quindi, prima di scendere spericolatamente, che non si siano ripristinati altrimenti avrete un bel po’ grane.

Se un compagno viene atterrato, e magari avete Coesione in ricarica, potete sfruttare un trick molto utile: semplicemente rientrate nel veicolo e poi riscendete. Miracolosamente l’amico caduto sarà di nuovo in piedi, seppur con poca salute.

Dopo le torrette tocca alle truppe di terra, tra cui un Distruttore e un pericoloso Juggernaut.

Evitando i suoi missili, concentrate l’attenzione sul Distruttore, che partirà alla carica e userà attacchi meelee estremamente danneggianti. Con la Deformazione di Wrex e il Lancio di Shepard, lo abbatterete con relativa facilità.

Tocca poi al resto delle truppe d’assalto che, senza lo Juggernaut, sono facilmente abbattibili. State attenti alle risorse che quell’avamposto ha, ci sono varie casse, 2 delle quali nascoste dietro le paratie metalliche a sinistra, vicino a dei rulli di cemento.

Essendo praticamente all’inizio, ogni minimo equipaggiamento da lootare può tornare utile. Quando aprite i cancelli vicino alle torrette, un malizioso simpatico lanciarazzi Geth vi aspetterà acquattato vicino ai comandi.

Proteggetevi preventivamente con una Barriera e non lasciategli sparare il missile perché potrebbe oneshottarvi. Dall’altra parte invece, a fare da guardia ai comandi per oltrepassare l’avamposto, c’è un soldato d’assalto, un po’ meno pericoloso ma sempre da non sottovalutare.

Passate oltre affrontando altri 2 Camminatori finché giungete al Colosso Geth. Affacciatevi dalle rocce sulla destra attirando i nemici minori e poi cecchinateli uno ad uno, lasciandovi così campo libero da distrazioni e concentrando il fuoco sul Colosso.

Molto duro da tirare giù, ma una volta che la sua salute sarà scesa di un po’ potrete usare doppia Deformazione (vostra e di Wrex) per aumentare il danno inflitto e surriscaldargli il cannone con la Decrittazione di Tali.

Qualche sparuto Geth lanciarazzi incontrerete finché non sarete costretti ad uscire dal Mako per via di un strettoia.

Qui ci sarà una resistenza più folta, ma il vero problema saranno il cecchino piazzato su una torre e un lanciamissili più o meno sulla stessa posizione che daranno copertura ai soldati d’assalto che avanzeranno di fronte.

Se avete un fucile da cecchino occupatevi prima di quei 2, altrimenti potete lasciar avanzare i soldati più vicini, arretrare portandovi fuori dalla portata del cecchino e del lanciarazzi, e far fuori quelli più vicini a voi.

Dopo che tutti saranno a terra, avanzate verso il punto che vi farà sudare se è la prima volta che lo affrontare, e se state giocando a una difficoltà elevata (la Veterano è la massima consentita se non avete una Nuova Partita+).

Atterreranno un Cacciatore e un Fantasma Geth, che vi surriscalderanno le armi e/o vi metteranno tutti i poteri in ricarica se non li fermate subito, 2 cecchini Geth, 2 soldati d’assalto e un Camminatore.

Innanzitutto fermate l’azione subito dopo la cutscene e date ordini ai vostri compagni di ripararsi uno dietro le casse a destra e l’altro con voi a sinistra.

Con Tali in squadra e con la sua violazione IA media, potrete controllare uno dei cecchini e lasciare che faccia il suo lavoro.

Con il vostro Lancio e quello di Wrex mettete fuori uso i 2 Cacciatori e finiteli con la pistola.

Quando sarà finito l’effetto della violazione sul cecchino, uccidetelo e così sarà rimasto solo il Camminatore. Schivare i suoi attacchi potenti è molto facile, basta stare dietro le casse quando arriva il colpo.

Toccherà ora entrare nella caverna. Il consiglio utile in questi casi è sempre far fuori i cecchini per prima perché uccidono con un solo colpo. Dopo aver liberato Liara toccherà fare un’altra bella sudata.

Appena la cutscene col krogan che parla sarà terminata, freezate subito l’azione con la pausa tattica.

Violate il Geth lanciarazzi, usate Lancio di Wrex contro il soldato d’assalto e su di voi usate la barriera.

Lasciate andare il krogan che sta correndo a sinistra, occupatevi prima dei Geth che vi trovate di fronte arretrando sulla destra e poi da quel lato fate il giro e prendete il krogan dal fianco.

Usate su di lui Sollevamento, poi la Deformazione di Wrex, sempre dando un’occhiata al laser del cecchino Geth che vi sta puntando.

Con il krogan fuori gioco occupatevi del cecchino restando coperti e avanzando riparo dopo riparo per evitare il suo colpo ed il gioco è fatto. Ricordate che ogni tot di tempo, i piloni che usate come ripari sparano un gas che toglie un sacco di energia.

Quando sentite un rumore forte vuol dire che sta per uscire il gas, quindi non riparatevi sulla parte posteriore dei pilastri, bensì sui lati.

Per questo episodio il Comandante in Carbonio vi augura buon proseguimento, non mancate al prossimo!

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CarbonFemShepard

CarbonCanyon, lucano come l'amaro, amante di film di fantascienza, street racing, avventura, azione e di videogames dello stesso genere. Frequentatore fin da piccolo delle sale giochi, sia come spettatore che come protagonista. Assiduo giocatore di Need for Speed Most Wanted e Carbon, rimasti nell'Olimpo personale del mondo videoludico, così come la trilogia di Mass Effect, giocata così tanto che Shepard vorrebbe diventare reale e stringergli la mano! CANALE YOUTUBE