Ys VIII: Lacrimosa of Dana – Recensione – PC, PS4, Nintendo Switch

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Ys VIII: Lacrimosa of Dana – recensione di Ninny Quellochevipare

YS VIII: Lacrimosa of Dana è un gioco di ruolo sviluppato da Nihon Falcom e pubblicato da NIS America. Uscito per la prima volta in Giappone per Play Station Vita nel 2016 e poi rilasciato in seguito per Playstation 4, PC e Nintendo Switch. Lo abbiamo provato, ed ecco qua la nostra recensione!

Ys VIII: Lacrimosa of Dana – Con Adol a bordo della Lombardia

YS VIII: Lacrimosa of Dana è un gioco di ruolo con prospettiva in terza persona dove possiamo controllare più personaggi, ognuno con delle proprie caratteristiche in combattimento, creando un party che dovremo come sempre assortire al meglio delle nostre possibilità.

Saremo su di un’isola con meccaniche open world dove avremo la possibilità di esplorare ogni angolo a nostro piacimento.

Ys è una serie giapponese, il primo capitolo fu YS I: Ancient YS Vanished e fu pubblicato nel lontano 1987, stesso anno di lancio del primo Final Fantsy della Squaresoft! Parliamo dunque di una serie longeva come poche al mondo.

La serie racconta le avventure di un giovane uomo Adol Christin, che al tempo stesso è la voce narrante delle storie, abile nel trovarsi nel luogo giusto al momento giusto, oppure al momento sbagliato, dipende dai punti di vista.

In questo ultimo capitolo Adol si trova sulla Lombardia, una nave passeggeri, diretta a Xandria, ma purtroppo per lui l’imbarcazione viene attaccata e affondata da un mostruoso Kraken!

Nonostante il nostro prode eroe si fiondi pieno di coraggio ad affrontare questa temibile creatura non ci sarà nulla da fare.

Adol si risveglia su un isola maledetta “Seiren Island”, in cerca di altri naufraghi, finché non incontra la bellissima Laxia e il pescatore di bordo Sahad.

Il primo passo è quello di costruire una base, la Castway Village, dove vengono radunati i naufraghi recuperati.

Questo è un elemento completamente nuovo della serie e come in Ni No Kuni II, questo villaggio sviluppa negozi, forge ed altri elementi che ci danno la possibilità di potenziare i nostri eroi.

Lo scopo finale è quello di costruire la nave per abbandonare quest’isola maledetta, ma piano piano verranno svelati anche molti segreti su questo luogo misterioso.

Il combat system è molto semplice, anche se salendo di livello si sbloccheranno diverse abilità che daranno un pizzico di pepe in più alle battaglie.

Un elemento che abbiamo trovato molto valido è una sorta di bullet time, che si attiva nel momento in cui si schiva un attacco. Esso rallenta i nemici e ci da la possibilità di assestare qualche colpo in più al mostro di turno.

Subire e assestare i colpi inoltre fa salire un indicatore che attiva una abilità speciale, che da un danno molto corposo ai nemici presenti nell’arena.

Come già accennato all’inizio abbiamo in combattimento il controllo di un unico personaggio sui tre presenti in fight, ma con la possibilità di switcharlo in qualsiasi momento (azione che compiremo tra l’altro molto spesso), visto che alcuni nemici potranno essere resistenti o immuni ad un determinata arma e servirà quindi trovare il PG più giusto per affrontare ogni nemico.

Altra novità introdotta dal gioco è rappresentata dalle Suppression Battle, assenti nella versione mobile per PS Vita, le quali richiederanno al giocatore di eliminare gruppi di mostri molto numerosi che assalteranno letteralmente il party minacciando la comunità.

L’esplorazione è una parte importantissima di questo nuovo capitolo della saga! Ci troviamo di fronte ad un’intera isola da scoprire, anche se alcuni punti della mappa saranno però sbloccabili solo in momenti successivi della storia e il Castway Village ha un ruolo fondamentale nell’ispezionare questo luogo misterioso e maledetto.

Ys VIII: Lacrimosa of Dana – Sine pecuniae cantantur missae

Purtroppo a causa dello scarso budget a disposizione e dell’uscita del gioco inizialmente su PS Vita, siamo di fronte ad un comparto tecnico ormai stantìo.

Manca a questo titolo la freschezza che è ormai presente nei JRPG di ultima generazione; i modelli poligonali e le texture sono bruttini e obsoleti e ci danno la sensazione di trovarci purtroppo di fronte ad un prodotto di circa 10 anni fa.

L’altra faccia della medaglia ci pone di fronte però ad una colonna sonora d’eccezione, una sinfonia melodica dove il violino è il protagonista indiscusso, ma che si fonde in armonia anche con gli altri strumenti musicali presenti in queste composizioni artistiche.

Per un risultato d’insieme che potrebbe appagare molto più gli amanti del retrogaming che quelli dei giochi moderni, trovando forse una fetta di pubblico lì dove non si penserebbe mai di trovarla.

Se a questo aggiungiamo una longevità della solida campagna principale che si attesta sulle trenta ore circa, con missioni secondarie, altri tesori ecc.ecc. che potrebbero impegnarvi anche più di sessanta ore per completarlo tutto, allora la frittata è fatta!

Insomma, se badate più alla sostanza che alla forma di un gioco e siete disposti a chiudere un occhio su animazioni e grafica, beh allora YS VIII: Lacrimosa of Dana potrebbe fare al caso vostro! Occhio solo al prezzo, che non è un prezzo da retrogame, anzi…

PAGINA STEAM

REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Sistema operativo: Windows 10/8.1/7 64-bit
Processore: Core i3-2100 3.10 GHz
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: Geforce GTX 650 Ti
DirectX: Versione 11
Memoria: 30 GB di spazio disponibile
Scheda audio: Onboard

CONSIGLIATI:
Sistema operativo: Windows 10/8.1 64-bit
Processore: AMD FX-8320 8-Core
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: Radeon R7 370
DirectX: Versione 11
Memoria: 30 GB di spazio disponibile
Scheda audio: Onboard

Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
YS VIII: Lacrimosa of Dana
Voto
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Ys VIII: Lacrimosa of Dana – Recensione – PC, PS4, Nintendo Switch

Ys VIII: Lacrimosa of Dana – Recensione – PC, PS4, Nintendo Switch
7.5

Editor Rating

 

YS VII: LACRIMOSA OF DANA

IN SINTESI

Se una saga videoludica dura è perchè in fondo ha delle qualità, e le qualità di questo YS VII: Lacrimosa of Dana emergono pian piano. Subito dopo aver digerito una grafica datata ci troveremo di fronte ad un gioco con una storia interessante, un combat system convincente, un comparto sonoro ottimo ed una longevità che metterà a dura prova qualsiasi giocatore. Insomma, guai a fermarsi alle apparenze, lo diciamo sempre e lo ribadiamo ora, più forte che mai.

PRO

  • Ottimo combat system, intuitivo e tecnico
  • Colonna sonora d'eccezione
  • Longevità elevata

CONTRO

  • Comparto grafico datato
  • Le animazioni scarse fanno perdere pathos alla storia
  • Prezzo
About author

Ninny Padawan

Ninny Padawan - Napoletana atipica, videogiocatrice cronica, divoratrice notturna di serieTV. Si dice possieda un Gremlin vivo, ma non si sa dove lo nasconda. Mangia pizza a colazione e condivide la sua vita videoludica con la perfida Sora Belarda! E' vulcanica ed ha sempre mille idee che le frullano per la testa. Il suo motto è: "Se non facessi così tanta cacca non avrei così tante idee!" CANALE TWITCH - PAGINA FACEBOOK