Cronache Codexiane – Briefing col nuovo equipaggio – Mass Effect

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Cronache Codexiane – Briefing col nuovo equipaggio – rubrica di CarbonFemShepard

È tempo per Shepard di cominciare a conoscere il nuovo equipaggio. Come nuovo Capitano della Normandy, il Comandante ci porta ad approfondire la storia di ognuna delle new entry! E’ il momento di un briefing col nuovo equipaggio! Venite con me…

Puoi recuperare le vecchie puntate a QUESTO LINK!

Mass Effect – Giorno 3: briefing con il nuovo equipaggio

Discorso alla nave

Molte cose sono cambiate in queste poche ore. Mai avrei pensato che Anderson avrebbe lasciato la sua posizione salda e rassicurante di Capitano della Normandy. Un amico, prima che un Capitano.

Qui ci dovrebbe essere lui, non mi sento a mio agio… prendere le redini della nave è una grande responsabilità, un discorso iniziale è quello che ci vorrà per mostrare loro le linee guida che seguiremo: devo dirgli la verità.

Abbiamo i nostri ordini: trovare Saren prima che lui trovi il Condotto.

Questa missione non sarà facile, l’Umanità deve fare la sua parte per il resto della Galassia, dimostriamo a tutti cosa siamo capaci di fare! Dovunque vada Saren, noi lo seguiremo, dovunque cerchi il Condotto, noi gli staremo addosso. Gli daremo la caccia fino ai confini della Galassia e poi, lo annienteremo! L’Umanità deve intervenire, non solo per il nostro bene, ma anche per quello di tutte le specie della Cittadella. Saren dev’essere fermato, e assicuro che ci riusciremo!

Il Capitano si è sacrificato per concedermi questa opportunità, non possiamo fallire. Tutti sono fiduciosi, contano su di me, hanno bisogno di una guida all’altezza su cui contare, su cui poggiarsi.

La storia di Joker

Tenente timoniere Jeff “Joker” Moreau. Una storia travagliata la sua, ma non è certo uno che si piange addosso.

Si autodefinisce il miglior timoniere dell’Alleanza e io, di certo, non posso che confermarlo.

Ha trascorso l’infanzia a bordo della stazione di Arcturus, proprio quando costruivano le flotte, così anche lui è finito per far parte di coloro che quelle flotte le avrebbero fatte volare.

Mi parla della sua malattia, di cui non sapevo nulla: la Sindrome di Vrolik, un disturbo estremamente raro che colpisce il feto. La formazione delle ossa è incompleta fin dal loro sviluppo nel ventre materno, facendo nascere il bambino già con una serie di fratture.

Gli chiedo del suo soprannome, “Joker”, e con riluttanza riesco a farmi spiegare che gliel’ha dato un istruttore dell’Accademia, perché non rideva mai.

Certo è che se la vita ti riserva un destino così, di certo non te ne vai in giro a sghignazzare.

Lui però ha avuto la sua riscossa, ottenendo punteggi di volo migliori di tutti oltrepassando persino gli istruttori. “Indovina chi rideva di gusto alla consegna dei diplomi” mi dice con tremenda soddisfazione. La Normandy sarà al sicuro con lui, è quello che riuscirà a farla danzare sotto i nostri occhi.

Kaidan

Il tenente non è in vena di discutere degli eventi appena accaduti, magari tutto questo ha messo in subbuglio tutte le cose in cui credeva saldamente, come la presunta sicurezza delle colonie.

Gli chiedo dell’ultima missione su Eden Prime, argomento scottante, e se ne esce con un diplomatico “è andato meglio di quanto avrebbe potuto”.

Wrex

I krogan non sono molto espansivi si sa, ma Wrex sembra diverso.

Gli chiedo della sua storia, dovrà pur avere qualcosa da raccontarmi. Dopo una precaria reticenza comincia a parlarmi della piaga che affligge la sua specie: la genofagia.

Un’epidemia scatenata dai Turian e ideata dai Salarian che fa sopravvivere solo pochi cuccioli di krogan su 1000.

I Turian… hanno quasi fatto lo stesso con noi durante il Primo Contatto, ma accostare il destino degli Umani usciti solo con qualche livido dal primo incontro, non è stato saggio. Almeno è servito a dargli lo stimolo per continuare a raccontarmi qualcosa su di lui e la sua specie.

Stanno morendo, nessuno è interessato a trovare una cura, nemmeno i pochi scienziati krogan esistenti.

Chi vive fuori da Tuchanka, loro pianeta natale, si vende al miglior offerente come mercenario, e il più delle volte non fa mai ritorno a casa.

Sono fatti così, un krogan messo davanti a 2 scelte: 1- trovare una cura e 2- combattere per qualche credito, la risposta ricadrà sempre sulla seconda scelta.

Wrex è pessimista, non crede che qualcuno cambierà le cose… Ma in questa vasta Galassia poche cose si possono dare per certe. Vedremo come il corso degli eventi si svilupperà e chi darà ragione a chi.

Ashley

Ash rimugina sugli eventi di Eden Prime. Continua a pensare alla sua unità 212 caduta nell’imboscata… Chi fa questo lavoro sa che rischia la pelle e continuare a pensarci non fa che abbassare la guardia sugli avvenimenti futuri. Inoltre i Geth sono un nemico mai affrontato prima, non si conosce come si muovono, quali strategie adottano, non si sa nemmeno quale sia il loro livello di tecnologia.

Le chiedo di iniziare una chiacchierata che vada oltre il lavoro, ma ha bisogno di tempo. Lascerò che rifletta, solo lei e le sue armi da ottimizzare sarà un’ottima distrazione.

Garrus

Le sue aspettative sul lavorare con uno Spettro, benché fresco di nomina, sono state ampiamente soddisfatte.

L’SSC gli stava stretta, troppa burocrazia a stargli sul collo e a castrargli le possibilità “alternative” di svolgere il suo lavoro.

Come dargli torto, hanno sottovalutato Saren fallendo platealmente. Con le catene dell’SSC spezzate, può occuparsi del suo lavoro come meglio crede. Non voglio di certo mettere i bastoni tra le ruote alle sue iniziative e potenzialità. Spero soltanto di avergli concesso abbastanza libertà d’azione, è un tipo in gamba, continuare con la politica degli ordini oppressivi non avrebbe senso.

Lo lascio al suo lavoro, il Mako non si calibrerà da solo.

L’ingegnere Adams

È molto colpito dalla presenza di Tali, la quarian aggregatasi di recente. La sua conoscenza tecnologica ha spinto l’ingegnere ad affezionarcisi.

Adams è uno di carriera, ha passato quasi l’intero stato di servizio passando dalle Corazzate alle Portaerei, fino alle fregate come la Normandy. Prima di salire a bordo e offrire i suoi servigi qui, era di turno sulla Tokyo, ottimo Incrociatore a suo dire, ma niente in confronto alla Normandy.

Con orgoglio mi sciorina alcune caratteristiche che rendono la nostra nave unica. Cominciando dal motore Tantalus, grande almeno il doppio dei motori normali che consente di viaggiare oltre la velocità della luce molto più a lungo del normale.

La qualità che rende questa nave unica in tutta la Flotta è il sistema di occultamento. Nello spazio tutte le navi si affidano ai sensori per intercettare qualcosa o qualcuno al di fuori della terra ferma, individuando calore e radiazioni che i motori emettono. La Normandy ha installato nel suo scafo dei pozzi che raccolgono tutta l’energia emessa durante il suo movimento, rendendo pressoché inutili le rilevazioni dei sensori. Tutto questo per un periodo limitato di tempo (dopo qualche ora i pozzi ad emissione interna devono essere svuotati) e non funzionante a velocità iperluce.

Tali

L’entusiasmo con cui mi accoglie è rigenerante! È davvero contenta di far parte dell’equipaggio e soprattutto di sentirsene un membro essenziale. Per un Quarian avere a che fare con la tecnologia è una cosa naturale, essere a bordo della miglior nave dello spazio della Cittadella la rende curiosa di scoprirne tutti i segreti.

I 17 milioni di quarian viventi, trascorrono la maggior parte della loro esistenza proprio a bordo di navi e stazioni spaziali mobili. Il loro pianeta natale è stato occupato dai Geth, le I.A. che loro stessi crearono, e quando si ribellarono li costrinsero a fuggire per sempre. L’ambiente sicuro e sterile delle navi nel tempo ha portato all’indebolimento del sistema immunitario, che è la causa per cui sono costretti a indossare permanentemente delle tute isolate.

Ogni quarian fa affidamento sull’altro per sopravvivere, ma un sistema chiuso come la Flottiglia ha bisogno prima o poi di risorse esterne. Per questo i giovani quarian come Tali vengono inviati a compiere il Pellegrinaggio, tappa importante della vita in cui ognuno ha il compito di riportare qualcosa di valore che arricchisca la comunità, oltre a crescere personalmente allontanandosi da casa. La maggior parte dei Pellegrinaggi si conclude positivamente, con rientri trionfali e soddisfacimento generale dei Capitani delle navi.

Le circostanze uniche in cui vivono impongono alla sua specie di adottare divieti come la limitazione delle nascite, per non consumare le poche risorse della Flottiglia.

Hanno un governo civile detto Conclave, composto dai Capitani di ogni singola nave. Le decisioni che prende possono essere annullate solo dal Consiglio dell’Ammiragliato, composto dai 5 membri dal grado militare più alto della Flotta.

Con riluttanza, visti gli eventi passati, le chiedo informazioni sui Geth. Tutto quello che sa è scritto nei libri di storia: i Geth erano delle macchine originariamente create per svolgere lavori manuali ripetitivi e logoranti, diventati autocoscienti e ribellatisi ai loro creatori. Le impercettibili migliorie che i quarian hanno apportato nel tempo hanno fatto evolvere i sintetici in qualcosa di più complesso e avanzato. Di tutti i dettagli tecnici dettami da Tali, ne ho colti ben pochi: condividono i processi cognitivi di base, che li fa diventare più intelligenti quando sono più numerosi, una cosa che per non ha senso.

Un giorno un Geth ha posto domande sulla sua esistenza, “Sono vivo?”, “Perché sono qui?” gettando nel panico la sua specie. Questo voleva dire solo una cosa: che i quarian stavano sfruttando un’altra specie, traendo vantaggio da una situazione di schiavitù.

Furono i creatori a sferrare l’attacco generale preventivi di disattivazione dei sintetici, che reagirono in modo violento. La guerra fu lunga e sanguinosa, milioni di quarian morirono e quelli rimasti furono costretti a fuggire.

La situazione si scalda quando insisto sul fatto che i Geth si sono semplicemente difesi, così taglio corto assecondandola e lasciandola al suo lavoro.

Il navigatore Pressly

Pressly esprime la sua approvazione sul passaggio del comando della Normandy da Anderson a me, contrariamente alla scelta di portare dei non-Umani a bordo. Qui siamo tutti dalla stessa parte, un alleato in più fa sempre comodo, non importa quanto forte uno possa essere. Fortunatamente questo suo atteggiamento ostile non sarà un problema.

Era tra i primi rinforzi quando i predoni e schiavisti attaccarono Elysium, [Colonia umana legata alla reputazione “Eroe di guerra”] avendo fatto una buona impressione ai grandi capi, fu promosso a Ufficiale navigatore, così si è ritrovato sulla Normandy.

Il Comandante passa la linea e chiude in Leggiadria e Sportiveggianza, pronta per salpare dalla Cittadella e finalmente darsi all’avventura esplorativa che la porterà nell’Olimpo degli eroi!

Alla prossima avventura!

About author

CarbonFemShepard

CarbonCanyon, lucano come l'amaro, amante di film di fantascienza, street racing, avventura, azione e di videogames dello stesso genere. Frequentatore fin da piccolo delle sale giochi, sia come spettatore che come protagonista. Assiduo giocatore di Need for Speed Most Wanted e Carbon, rimasti nell'Olimpo personale del mondo videoludico, così come la trilogia di Mass Effect, giocata così tanto che Shepard vorrebbe diventare reale e stringergli la mano! CANALE YOUTUBE