Remothered: Tormented Fathers – Recensione – PC, Xbox One, PS4

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Remothered: Tormented Fathers – Recensione di Lara Padawan

Avete presente quando beccate per la prima volta dopo tanto tempo il film horror che vi tiene incollati al divano, tirati come corde di violino, con l’ansia e la tensione a mille, perchè sapete che sta per succedere qualcosa e sapete che vi prenderà un coccolone? Benvenuti nel mondo di Remothered: Tormented Fathers!

Scritto e diretto da Chris Darril, fondatore della Darril Arts, in collaborazione con il team italiano Stormind Games, Remothered: Tormented Fathers è uno stealth/horror/thriller, disponibile per PC, Xbox One e PlayStation 4.

Remothered: Tormented Fathers – La Magione

Oggi vi raccontiamo il nostro viaggio nella villa più grande e inquietante di tutti i tempi, accompagnate dalla Dottoressa Rosemary Reed, (la copia spiccicata di Jodie Foster) giunta in questo brutto posto per indagare sulla misteriosa scomparsa di Celeste, figlia di un certo signor Felton (meglio conosciuto come “lo smutandato” ex notaio in pensione – ndr) padrone della suddetta villa.

Tenete presente che questo è solo il Primo Capitolo di una trilogia che chissà quali sorprese ancora ci riserverà.

All’arrivo della nostra Dottoressa Reed ci accoglie alla porta la domestica di casa, Gloria, che si occupa dei signori Felton.

Con una banalissima scusa la nostra Reed finge di essere una dottoressa, che proviene dalla clinica presso cui era in cura il signor Felton, per via di non ben precisati disturbi, rendendosi disponibile a riaprire la pratica e rivedere il ciclo di cure a cui era stato sottoposto.

La scusa regge, e Reed viene accompagnata da Gloria nello studio del padrone di casa. Notiamo subito che le luci all’interno della casa praticamente si riducono all’osso in un continuo stato di penombra, questo a causa della fotosensibilità di Felton (non se fa mancà niente sto tipo! – ndr). L’atmosfera quindi nella magione assume ancora di più un aspetto inquietante e misterioso.

Felton ci accoglie con disponibilità e cortesia, ma dopo una breve chiacchierata la nostra Reed chiarisce il reale scopo della sua presenza alla magione, scoprire che fine ha fatto la figlia dei Felton.

Intanto quella megera di Gloria (non mi è piaciuta, sin dall’inizio! – ndr) irrompe nello studio, smascherando la nostra povera Reed e a quel punto veniamo brutalmente accompagnate alla porta, beccandoci pure il cazziatone da Felton (ma stia calmo che poi le viene un infarto! – ndr).

Chiunque altro si sarebbe arreso all’evidenza, pur avendoci provato, e se ne sarebbe tornato alle proprie faccende personali, ma la nostra Reed è determinata a scoprire la verità e quindi decide di attendere al di fuori della villa in modalità stealth, aspettando che la domestica esca, per vedere di entrare in qualche modo.

Detto fatto, Gloria esce e lascia dietro ad una statuetta le chiavi di casa Felton.

Ora entrare, indagare e poi andare via sarà un gioco da ragazzi voi direte, visto che la villa è abitata da due innocui anziani, e invece no! Perchè dal momento che la nostra Reed entra in casa Felton è finita la pace!

Remothered: Tormented Fathers – Felton lei non sta mica bene sa!

All’interno della villa si percepisce subito un’atmosfera austera ed inquietante, di conseguenza partiamo preparate, sapendo che qualcosa sta per succedere, e non sarà qualcosa di piacevole!

Armate solo di una torcia, con la quale cominciamo ad esplorare sto brutto posto, notiamo subito che alcuni oggetti possono essere presi, i cosiddetti oggetti difesa (Cosa avremmo da difenderci da due poveri vecchietti innocui? Scopritelo da soli va! – ndr)

Esplorando la villa nel cercare indizi, scopriamo che negli armadi ci si può nascondere. Ad un ceto punto sentiamo nitidamente una musica e, ricordando ciò che ci era stato detto da Gloria, cerchiamo la stanza della signora Felton per parlare con lei e magari riuscire a ragionarci meglio.

Facendo su e giù da un piano all’altro ed aprendo tutto ciò che si apre, alla ricerca di indizi, arriviamo ad una stanza dove, con orrore, scopriamo il cadavere della ormai decomposta signora Felton! (e te pareva! – ndr)

Avvicinandoci al cadavere parte una cut-scene e ci rendiamo conto che il cadavere è cosparso di falene, intanto dalla musica incalzante ci rendiamo conto che Felton sta per raggiungere la stanza, quindi è imperativo nascondersi da qualche parte, ma dove? Nell’armadio ovviamente!

L’entrata di Felton nella stanza ci lascia interdette, vediamo infatti un Felton totalmente differente da quando ci abbiamo parlato la prima volta nello studio. A partire dagli abiti (diciamo che dopo la nostra visita si era messo comodo? Un po troppo!), lo troveremo spogliato completamente e senza pudore (ti credo, era convinto di essere solo! – ndr) girellava per casa con solo un grembiule a coprirlo davanti e le chiappe al vento! (da qui il soprannome lo smutandato! – ndr).

Avvicinandosi al cadavere Felton parla con la mummia in decomposizione e poi esce.

La nostra Reed, più determinata che mai, dopo quest’ultimo sconcertante evento e il comportamento inusuale dello stesso Felton, capisce che in quella casa c’è piu di un segreto da svelare.

Da qui in avanti, cercando di sfuggire al falcetto di Felton e alle sue chiappe dorate, muovendoci in maniera assolutamente stealth, scopriremo i segreti indicibili e conosceremo la storia dei personaggi che abitano/abitavano la villa dai mille misteri, grazie anche al ritrovamento di vari documenti sparsi nella casa.

Ma non credete che sia facile andarsene in giro senza prendersi i dovuti coccoloni, ne farete di salti sulla sedia, perchè vi assicuro che la storia, la casa e i personaggi che le girano intorno vi cattureranno, come foste in un film.

A sottolineare la tensione ci pensano gli effetti e le musiche, quindi preparatevi a forti scosse di adrenalina pura. Tra un quick time event e l’altro naturalmente!

Remothered: Tormented Fathers – Un successo made in Italy

Quando abbiamo giocato il titolo, al principio, abbiamo storto un po’ il naso! Era in early access e avevamo notato un difetto tra tutti: quando si cercava di interagire con un oggetto o con un cassetto per aprirlo, prima che comparisse l’apposita manina di interazione, bisognava girare in tondo come delle trottole!

Da lì lo abbiamo un po’ “massacrato”, e questo ci ha fatto guadagnare le “simpatie” di uno degli sviluppatori di gioco, con il quale c’è stato un rispettoso scambio di opinioni, finito poi alla #volemosebene, tanto è vero che da allora lo chiamo simpaticamente, con rispetto e stima (per la disponibilità, la simpatia e l’umiltà con cui si è confrontato con noi) Ciccio! (Cutro sei te è inutile che fai finta de niente sa! – ndr).

E’ proprio lui che ci ha svelato tante chicche sullo sviluppo. Ad esempio che la villa di Felton si ispira alle tipiche ville siciliane del ‘900, facendoci notare la maniacale cura dei particolari, che fino a quel momento avevamo guardato con superficialità.

Detto questo il gioco cattura per l’atmosfera ben riuscita, le dinamiche di gioco riportano alla mente titoli come Resident Evil e soci, e ci sono chiari riferimenti al film Rosemary Baby.

Di sicuro impatto emotivo la colonna sonora, a dir poco stupenda.

Gli effetti sonori sollazzano l’udito, tenendoci costantemente in allerta, pronti a scappare e nasconderci, eccellenti ancor di più se come me usate cuffie 7.1. Sentirete tutto, anche troppo a volte!

Graficamente parlando il motore grafico (Unreal Engine) gestisce alla grande luci, ombre e superfici.

Una cosa che ci è piaciuta poco è la realizzazione dei personaggi, sembrano fatti di cera ed inoltre, a volte, l’IA è titubante, con il nemico che ci passa davanti e non si accorge della nostra evidente presenza. Risulta un poì frustrante anche morire e ripetere la stessa parte più e più volte.

Non ci dispiace invece non avere nessun tipo di menu, al contrario di quel che pensavamo al principio, abbiamo apprezzato il non fornirci strumenti utili che ci consentissero di facilitarci l’esplorazione della villa. L’unico oggetto utile alla fine si è rivelato la torcia, fin dal principio, oltre agli oggetti difesa per stunnare Felton e scappare.

Consigliamo il titolo agli amanti dello stealth horror/thriller, a chi ama le atmosfere e le storie ben riuscite, con effetti sonori da brivido che ti incollano alla poltrona fino all’inaspettato sospiro finale, in attesa del prossimo capitolo che ci auguriamo altrettanto bello ed entusiasmante!

Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Remothered: Tormented Fathers
Voto
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Remothered: Tormented Fathers – Recensione – PC, Xbox One, PS4

Remothered: Tormented Fathers – Recensione – PC, Xbox One, PS4
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Editor Rating

 

Remothered: Tormented Fathers

IN SINTESI

Quando il Made in Italy raggiunge vette elevatissime è sempre un piacere parlarne. Possiamo fare un parallelismo cinematografico con il film "La leggenda di Jeeg Robot" dove qualcosa di italiano ha toccato un genere ed uno stile tipico delle produzioni internazionali, allo stesso modo questo Remothered: Tormented Fathers non ha nulla da invidiare ad alcuni titoli ben più blasonati del suo stesso genere. Se amate l'horror con componenti da thriller psicologico, scene pulp e un alto tasso di tensione, visto il prezzo del gioco, questo è un acquisto OBBLIGATORIO.

PRO

  • Musica ed effetti sonori eccellenti
  • Atmosfera da brividi
  • Tecnicamente pregevole

CONTRO

  • IA deficitaria in qualche frangente
  • Effetto cera sui volti dei personaggi principali
About author

LaraPadawan

Lara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!” CANALE YOUTUBE CANALE TWITCH PAGINA FACEBOOK PROFILO TWITTER