Recensione Football Manager 2018 – Windows, MacOS, Linux

Siete tra quelli che hanno criticato a morte Giampiero Ventura? Volete prendere la nazionale, portarla ai mondiali russi e farla vincere? Questo è il posto che fa per voi… Football Manager 2018 è arrivato! Ecco la nostra recensione.

LO PRENDO O DESISTO?

Come ogni anno FM2018 torna sugli scaffali e nelle vetrine online dei negozi di videogiochi. Noi appassionati siamo pronti a rinunciare di nuovo ad una buona fetta della nostra vita sociale per tuffarci nel gioco anima e corpo; a patto però di avere dei buoni motivi per abbandonare la nostra precedente carriera, in corso sulla versione dell’anno precedente, dove siamo impegnati con l’Albinoleffe cercando di conquistare la terza Champions League!

Sports Interactive anche quest’anno ha provato ad inserire all’interno del gioco delle novità che valessero l’acquisto della nuova versione. Saranno riusciti nell’impresa o per chi ha FM2017 è meglio aspettare l’anno prossimo? Cerchiamo di capirlo…

SIAMO SEMPRE AL PRECAMPIONATO

Una cosa importante tocca premetterla, giudicare adesso (dopo una cinquantina di ore di gioco), il manageriale di Sports Interactive, è come giudicare una squadra di Serie A dopo il precampionato… Sappiamo bene che si corre il rischio di prendere delle cantonate, soprattutto alla luce del fatto che il gioco in questione è seguito, patchato ed aggiornato molto frequentemente sia dagli sviluppatori che dalla community, che con mod e addon possono trasformare parecchio il gioco stesso, modificando sensibilmente l’esperienza di gioco.

A questo punto tocca fare un lavoro certosino per analizzare tutto in maniera da prevedere gli sviluppi futuri di alcune implementazioni che, ad oggi, possono apparire non perfettamente riuscite. Andiamo quindi con ordine!

UNO E TRINO

Partiamo da un concetto semplicissimo. Quest’anno gli sviluppatori hanno deciso di suddividere le 3 versioni del gioco per 3 target di giocatori ben distinti e separati:

  • La versione principale (quella di cui stiamo facendo la recensione), è dedicata ai puristi del genere, a chi ama preparare certosinamente ogni incontro, a chi è disposto a dedicare ore ed ore su dettagli e particolari che ad un giocatore meno avvezzo e più “casual” possono sembrare solamente una perdita di tempo. Quest’anno l’asticella di questa versione è salita, e non di poco, per attirare su di se una fetta di pubblico esigente ed hardcore, che vuole nella simulazione globale l’aspetto più importante del gioco.
  • La versione touch, per chi vuole giocare su pc, ma dedicarsi soprattutto alla tattica nuda e cruda, senza perdersi in schermate troppo complesse, senza tutta la preparazione prepartita e senza il circo mediatico che invece ha un ruolo importantissimo nella versione normale. Dedicata al pubblico (neofita e non) che non vuole rinunciare ad avere una vita sociale per giocare, ma allo stesso tempo cerca qualcosa di più complesso dei classici giochi manageriali mobile che spopolano ultimamente.
  • La versione mobile, semplice quanto la versione touch, se non di più, con caratteristiche grafiche limitate, ma con il grande vantaggio di essere portatile e quindi fruibile sempre, in ogni ritaglio di tempo, con l’obiettivo di raggiungere la fetta di pubblico che ha poco tempo da passare al pc, ma proprio non riesce a rinunciare all’ebbrezza di guidare la propria squadra del cuore sulla vetta del mondo del calcio che conta.

Siamo quindi arrivati alla prima grande novità di questa versione 2018, ovvero la complessità. I menù e le opzioni aumentano, cosa che darà massima soddisfazione ai puristi del genere e allo stesso tempo potrebbe invece spaventare qualcuno, che senza saperlo, avrà optato per la versione non adatta a lui.

L’IMPORTANZA DEL GIOCO DI SQUADRA

Arriviamo alla prima implementazione importante di questo Football Manager 2018, ovvero le “Dinamiche”. Miles Jacobson e la sua allegra brigata ha voluto porre l’accento sul gioco di squadra e sulle dinamiche sociali di un vero spogliatoio di una squadra di calcio, andando a creare una sezione interamente dedicata alla scala gerarchica del gruppo di una squadra di calcio. 

Le Dinamiche si basano su tre elementi principali: Coesione Partita (comprensione tra i giocatori in campo ), Atmosfera dello Spogliatoio e Sostegno Allenatore (le aspettative che i giocatori hanno sul manager).

La schermata principale sarà una vera e propria schermata a piramide, con al vertice noi allenatori e sotto di noi il capitano e il vice-capitano. La piramide via via ci mostrerà dall’alto in basso i giocatori più e meno influenti dello spogliatoio, dandoci una visione generale della loro importanza per il resto della squadra.

Questa schermata sarà poi coadiuvata da quella dedicata ai gruppi sociali, dove i giocatori saranno suddivisi in gruppi, formati in base ad elementi comuni tra loro, come il carattere o il tempo di militanza nella squadra. In questo modo avremo un quadro generale su gruppi e gruppetti del nostro team, scopriremo cosa potrebbe succedere contrariando l’uno o l’altro giocatore e tanto altro.

Insomma un vero e proprio microcosmo all’interno del gioco, dove sarà importantissimo cercare di vigilare ed intervenire per mantenere l’armonia all’interno dello spogliatoio!

Tutto bello, se non ci fossero problemi atavici del gioco a minare l’esperienza d’utilizzo di questa sezione, come ad esempio le continue richieste di colloquio di giocatori, che durante la stagione vorranno mettere in chiaro il loro voler giocare titolare o semplicemente chiedere una qualsiasi cosa, con il sistema di risposte oramai classico del gioco, con stati d’animo e risposte che spesso non riusciranno a farci ottenere i risultati sperati, dandoci l’impressione di non essere perfettamente implementati. Sarebbe stato utile avere una schermata delle risposte più chiara, netta e definita per evitare di creare scompiglio involontariamente durante una stagione.

LA BIZONA DI ORONZO CANA’

Altra novità di rilievo di questo Football Manager 2018 è la rivisitazione della sezione relativa alle tattiche di gioco sia nella sezione prepartita che durante il gioco stesso.

Una modifica della schermata di visualizzazione renderà più immediata la comprensione dei valori disposti in campo e ci saranno molti più ruoli da dare ai calciatori per farli trovare più a proprio agio nella tattica che abbiamo deciso di utilizzare, per cercare di farci esprimere il miglior calcio possibile e sfruttare al meglio le potenzialità della rosa.

Troveremo ruoli classicissimi come quello della mezzala, fino ai più moderni come quello dell’ala invertita o del carillero a centrocampo.

Presente una nuova schermata di riunione prepartita dove però le nozioni impartite spesso ci sono apparse inutili, in quanto mera ripetizione di quanto già selezionato nella sezione tattica.

Novità presenti anche nella gestione dei calci piazzati, con la possibilità di gestire movimenti situazionali con più precisione.

Possibilità importante è anche quella di poter programmare delle reazioni di squadra se si verificano determinate circostanze, ad esempio chiudersi dietro se si passa in vantaggio dopo un determinato minuto di gioco, o andare all’attacco se si sta pareggiando o si è in svantaggio entro un certo minuto del match.

Nel corso dei match si potrà comunque interagire in vari modi con la squadra tramite una schermata molto più dettagliata rispetto a quella presente nel precedente episodio e sarà possibile in modo più rapido impartire comandi specifici per ottenere determinati effetti sul match.

Insomma i tattici possono essere contenti di quanto proposto in questa nuova versione, mentre per chi pensa che con il 5-5-5 si giochi in 15 meglio passare al capitolo successivo.

BUONASERA DOTTORE

Arriva poi il Centro Medico. Una sezione intera dedicata nello specifico al monitoraggio dei giocatori infortunati, ma soprattutto allo stato di salute globale della rosa.

Tramite questa importante sezione sarà infatti possibile capire i giocatori a rischio infortunio, quali sono le motivazioni di questi rischi, e si potrà decidere di prendere provvedimenti per evitare tali infortuni. Sicuramente con questo sistema, uno dei problemi storici sull’incidenza infortuni del gioco potrebbe essere sanato senza patch esterne. Il condizionale è d’obbligo, perchè nella nostra carriera abbiamo comunque notato una frequenza altina di calciatori infortunati, anche se forse non abbiamo applicato tutte le contromisure possibili affinchè tutto andasse diversamente.

Ad ogni modo ci sembra che comunque sia una scelta da premiare, perchè implementa ulteriormente un ramo del gioco che non era sviluppato benissimo in precedenza.  

VENGO ANCH’IO!? NO TU NO!

Altra novità di rilievo di questo Football Manager 2018 è quella relativa al sistema di gestione degli osservatori. Non avremo più i vecchi report a lista, ma delle schede tecniche sintetizzate per singolo giocatore che ci verranno “portate sulla scrivania” per poterle analizzare, decidendo poi di scartare il giocatore, di contattarlo o di continuare ad osservarlo. Sicuramente il realismo e il grado di simulazione aumentano con questa tipologia di scouting, ma l’impatto iniziale disorienta non poco richiedendo più tempo, rispetto alle altre modifiche, per essere somatizzato del tutto.

LAST AND LEAST

Meno importante di tutto il resto è la nuova implementazione grafica della simulazione 3D della partita. Stadi più simili alle controparti reali, animazioni più fluide, sono cose che balzano all’occhio, ma non fanno sobbalzare dalla sedia. D’altronde l’obiettivo di un gioco come Football Manager 2018 non è di certo quello di superare FIFA o PES in quanto a grafica o realismo visivo, quindi ci può stare di vedere ancora animazioni poco convincenti, o azioni poco credibili.

Sta di fatto che se prima ancora in molti utilizzavano la simulazione in 2D adesso siamo sicuri che sempre meno utenti se ne avvalgano, nonostante resti ancora disponibile.

IN SINTESI

FM2018 quindi, si rinnova in molti aspetti rispetto alla precedente versione.

Alcuni cambiamenti appaiono davvero buoni sotto ogni punto di vista, altri invece vanno inquadrati secondo una logica ben precisa: faranno la felicità dei puristi del genere e faranno storcere il naso agli appassionati della serie che sicuramente non vogliono per forza di cose rinunciare alla loro vita sociale per seguire il gioco in ogni minuzioso aspetto.

Insomma, questa nuova versione strizza l’occhio a chi vuole vivere in tutto e per tutto un’esperienza di realismo assoluto, mentre infila un dito in un occhio a chi vuole potersi divertire anche senza scervellarsi troppo. Ai primi consigliamo l’acquisto, ai secondi consigliamo di aggiornare tramite la community le rose di FM2017.

REQUISITI DI SISTEMA PC – FOOTBALL MANAGER 2018

Configurazione di Prova
Sistema operativo: Windows 10 – 64-Bit
CPU: AMD 6300 Six Core 3,50Ghz
RAM: 8 GB
Scheda video: NVIDIA GTX 970
Requisiti minimi
Sistema operativo: Windows Vista (SP2), 7 (SP1), 8/8.1, 10 (1703/Creators Update)
CPU: Intel Pentium 4, Intel Core or AMD Athlon – 2.2 GHz +
RAM: 2 GB
Scheda video: Intel GMA X4500, NVIDIA GeForce 9600M GT or AMD/ATI Mobility Radeon HD 3650 – 256MB VRAM
DirectX: Versione 9.0c
Hard disk: 7 GB di spazio disponibile

 

Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Football Manager 2018
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Recensione Football Manager 2018 – Windows, MacOS, Linux

Recensione Football Manager 2018 – Windows, MacOS, Linux
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FOOTBALL MANAGER 2018

IN SINTESI

FM2018 si rinnova in molti aspetti rispetto alla precedente versione. Alcuni cambiamenti appaiono davvero buoni sotto ogni punto di vista, altri invece vanno inquadrati secondo una logica ben precisa: faranno la felicità dei puristi del genere e faranno storcere il naso agli appassionati della serie che sicuramente non vogliono per forza di cose rinunciare alla loro vita sociale per seguire il gioco in ogni minuzioso aspetto. Insomma, questa nuova versione strizza l'occhio a chi vuole vivere in tutto e per tutto un'esperienza di realismo assoluto, mentre infila un dito in un occhio a chi vuole potersi divertire anche senza scervellarsi troppo. Ai primi consigliamo l'acquisto, ai secondi consigliamo di aggiornare tramite la community le rose di FM2017.

PRO&CONTRO

PRO

  • Le Dinamiche di spogliatoio sono un valore aggiunto di tutto rispetto
  • Realismo simulativo ai massimi livelli della serie
  • Un sistema di gestione tattiche bello strutturato e complesso...

CONTRO

  • ...e proprio per questo non adatto a tutti
  • Il nuovo sistema di scouting può scoraggiare
  • Alcuni menù di gioco si sono appesantiti

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Autore dell'articolo: Valerio Vega

Valerio “Raziel” Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo commodore64”

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