Recensione – Rocket Wars – PC Windows, Steam OS Linux

Un altro gioco è arrivato alle mie mani e un’altra recensione da scrivere! Yuppi! (Il grande lavoro del recensore!) Comunque vediamo questo titolo che è arrivato a casa Nerdream. Oggi parleremo di Rocket Wars.

Rocket Wars è un fast-paced (letteralmente veloce-ritmo nel senso di frenetico) Shoot’em up a schermata fissa con multiplayer solo locale *gira il foglio* fino ad un massimo di 4 giocatori uscito il 15 Giungo 2017. Questo titolo è stato sviluppato dalla casa indie Archon Interactive e pubblicato dalla Rooftop Panda.

Guarda e impara!

Rocket Wars prende molto spunto dal gioco arcade Asteroids per stile di gioco e movimento (addirittura c’è anche un nave spaziale come Vector); infatti è possibile solo accelerare in avanti con il tasto W e direzionare con i tasti A per la sinistra e D per la destra (Capitan Ovvio colpisce ancora!).

Oltre a muoversi per lo spazio, questa nave sa anche sparare (altrimenti non sarebbe uno Shoot’em up, genio!) con il tasto J. È possibile inoltre utilizzare delle armi solo recuperabili durante il match come Laser, Missili, Seghe Circolari (e non quelle che ci facciamo mentalmente), Bombe Atomiche (come quelle di Pamela Anderson) e molte altre usando il tasto K. Inoltre (come se non bastasse), abbiamo un’offerta incredibile! Mondial… ehm… coff coff… stupido gobbo… dicevamo… è possibile difendersi dagli attacchi attraverso uno scudo temporaneo (dalla durata di circa un secondo e mezzo) attivabile con il tasto L che rifletteranno alcuni attacchi o li annulleranno, rendendo quasi invulnerabile la vostra astronave. Ho provato questo titolo con la tastiera del PC, ma merita molto di più se usato con un controller!

Come possiamo fracassarci?

Il gioco prevede sette (e dico 7!) modalità diverse per distruggervi tra amici (o bots se siete dei Forever Alone come me) organizzate a due a due tra Free-for-all e Team fatti da al massimo due.

Mi direte “Ma sei scemo? 7 non è un numero pari” e io confermerò il vostro stupore, anche perché quando sei troppo a contatto con i fantagenitori 2+2 fa un pesce! Ma non vi preoccupate… non sono impazzito… o almeno non del tutto, semplicemente c’è la Free Play che non ha il gioco di Team. ma ci arriveremo poi, andiamo con ordine!

La prima modalità è il Deathmatch (ve la spiego comunque anche se ci sia poco da spiegare) dove dovete distruggere le navi avversarie per fare punti (Wow! Sach a gud ecsplichescion); in modalità FFA i punti da fare sono 10, mentre in team sono 15.

La prossima modalità di cui parleremo è la Survival (uhm…spieghiamo anche questa, giusto per fare il professionale) dove l’obbiettivo principale è sopravvivere (ci avrei scommesso!); l’ultimo che sopravvive vince (Ma va?). Le vite disponibili per ogni giocatore in FFA sono 5 mentre per la modalità in Team sono 10 per tutto il Team (quindi non cercatevi compagni di squadra che hanno sempre voglia di fare i Kamikaze della situazione)

La terza è il Nuke King (non stiamo parlando di King Bomb-omb). In questa modalità è possibile diventare il Nuke King, ossia una Bomba Atomica vivente! Non appena viene distrutta la prima astronave, il killer diventerà la Bomba Atomica finché sopravvivrà e partirà un countdown di 120 secondi. In questo lasso di tempo, il Nuke King dovrà resistere così da prendere punti nel tempo e distruggere le altre astronavi aumentando ulteriormente il suo punteggio. Se viene ucciso il Nuke King, chi lo ha ucciso usurperà il trono del re, guadagnando il titolo, e dovrà adempiere alle azioni del suo predecessore. L’ultimo Re che rimarrà in piedi guadagnerà dei punti aggiuntivi allo scadere del timer.

E l’ultima (ma non per importanza) è la Free Play, la modalità in cui puoi perdere tutto il tempo che vuoi a fare ciò che vuoi con chi vuoi e perché vuoi…nessun limite di tempo e nessun punteggio da raggiungere… Giochi a questa modalità finché non avrai altro da fare. Quando avrai da fare, premi Esc e vai verso l’Infinito e Oltre!

Ti piace il mio Outfit?

Alla fine di ogni Match, si guadagneranno punti esperienza in base a quante uccisioni abbiamo fatto, quanti PowerUp abbiamo preso e al completamento del Match. Questi punti esperienza faranno passare di livello il gioco, sbloccando alcuni contenuti nell’Hangar. Nell’Hangar sarà possibile vedere il nome di ogni astronave sbloccata con una breve storia che la identifica (Da notare nell’immagine Vector, la nave di Asteroids) e le proprie abilità come Ratio di Fuoco o Salute.

Ma a quanti FPS gira?

I requisiti di Sistema per questo titolo sono abbastanza comuni a giochi di questo tipo (presi da Steam il 16/06/2017)
Per i requisiti minimi:
Processore: 1.66 GHz Dual Core
Memoria: 2 GB di RAM
Scheda video: Intel HD Graphics 3000/2000
Memoria: 300 MB di spazio disponibile

Per i consigliati:
Processore: 2.4 GHz Quad Core or better
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GTX 660 or better, ATI 7950 or better
Memoria: 400 MB di spazio disponibile

Website: http://www.rocketwarsgame.com/
Steam: http://store.steampowered.com/app/627670/Rocket_Wars/

Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Rocket Wars
Voto
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Recensione – Rocket Wars – PC Windows, Steam OS Linux

Recensione – Rocket Wars – PC Windows, Steam OS Linux
45%

Editor Rating

 

ROCKET WARS

IN SINTESI

Il gioco è un party game da giocare se si vuole fare una serata alternativa, ma non lo consiglio per giocarci in solo. È minimale e molto accurato, questo è una nota positiva anche se fatte quelle 3 o 4 partite, vi annoierete subito perché non ha molto da offrire. Sono sempre dell'idea che è meglio fare poco ma bene, però qui manca un mondo di contenuti che potrebbero aggiungere. Spero che in futuro facciano aggiornamenti aggiungendo una qualche modalità single player (anche solo per il gusto di giocare al vecchio Asteroids) e mettano la possibilità di interfacciarsi con il Workshop di Steam.

Pro
- Requisiti di Sistema molto bassi
- PowerUps variegati
- Sistema molto ben curato

Contro
- Pochi contenuti
- Multigiocatore solo Locale

 

Cosa ne pensi?

Autore dell'articolo: Anachim

Antonio "Anachim Skyworker": Più che nerd è un gamer. Nato con il NES in mano, passando sullo SNES e il Gameboy. Poi ha praticamente abbandonato le console per il PC, anche se ha sempre nostalgia di quei tempi a 8bit.

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