Mass Effect 3 – Xbox 360, PS3, Microsoft Windows – Recensione

Mass Effect 3 – Xbox 360, PS3, Microsoft Windows – Recensione – A spasso con Lara

Recensione intimista della nostra Lara Padawan di un grande classico da poco arrivato all’epilogo sul suo canale YouTube… Mass Effect 3! SPOILER INSIDE!

UN TERZO CAPITOLO CONTROVERSO

Mass Effect 3 è un videogioco action RPG a tema fantascientifico sviluppato da BioWare.

Capitolo conclusivo della trilogia avviata da Mass Effect e Mass Effect 2, è stato annunciato ufficialmente l’11 Dicembre 2010 per uscire, a differenza dei primi due capitoli della serie, in contemporanea su Microsoft Windows, Xbox 360 e PlayStation 3.

Suonerà strano leggere quello che sto per scrivere su questo titolo, perché da quando ho cominciato a giocarlo, ne ho sentite veramente di tutti i colori, questo terzo capitolo non ha messo d’accordo tutti, anzi al contrario ha diviso a metà i fan della saga.

Io, nel mio piccolo mondo di generi totalmente diversi da questo, mi ci sono approcciata con entusiasmo e curiosità, dopo aver visto i primi due capitoli sul canale Youtube di un amico e mi sono appassionata talmente tanto che ho voluto provare uno dei titoli più discussi dei tre lanciati sul mercato, appunto Mass Effect 3.

La storia è difficile da raccontare brevemente, mi limiterò ad “accompagnarvi” al prologo.

COME TUTTO EBBE INIZIO

mass-effect-3-citadel-dlc-screenshot-07-combatMass Effect 3 comincia 6 mesi dopo gli avvenimenti di Mass Effect 2, il Comandante Shepard (nel mio caso Lara Shepard) viene convocata dal Comitato di Difesa dell’Alleanza per avere consigli su come fronteggiare il pericolo imminente dei Razziatori, ma è troppo tardi per organizzare al meglio le difese, infatti durante la riunione la terra viene attaccata e qualsiasi resistenza terrestre viene annientata.

Shepard, collaborando con l’Ammiraglio Anderson, riesce a fuggire e viene reintegrata in servizio attivo. Riceve quindi l’ordine dall’Ammiraglio Hackett di recarsi su Marte per indagare su una stazione di ricerca che ha smesso di rispondere ai segnali radio.

Sul pianeta rosso Shepard incontra una vecchia conoscenza, ovvero Liara T’Soni, che le rivela di aver scoperto i progetti di un’arma Prothean in grado di distruggere i Razziatori… Da qui comincia l’avventura.

IL DESTINO DI UN COMANDANTE

Ho adorato Shepard, classe Soldato, ha dovuto affrontare situazioni pericolose e difficili, che l’hanno messa a dura prova soprattutto moralmente.

mass-effect-3-screenshot-31Non è mai facile fare la scelta giusta, ma il senso di giustizia e la determinazione radicati in lei le hanno fatto superare sempre tutto, anche grazie all’amicizia (tutto l’equipaggio della Normandy) e all’amore (Liara T’Soni) dei personaggi che hanno fatto da contorno alla storia, tutti importanti alla crescita di un personaggio di spessore con un destino già scritto, al quale io non ero preparata e pur venendone “incidentalmente” a conoscenza poco dopo aver cominciato il gioco, sono stata sempre meno preparata al finale, un finale che mi ha “devastata” nonostante tutto.

Durante il mio gameplay ci sono state morti importanti che mi hanno profondamente colpita. Non mi capita spesso di emozionarmi tanto e davvero non credevo fosse possibile con un titolo del genere, invece…. Non dimenticherò facilmente l’addio al caro Thane o il sacrificio di Mordin.

Questo titolo ha tutto quello che un giocatore possa desiderare, azione, fratellanza, amore, è un concentrato di emozioni pronte ad esplodere.

Sono contenta di aver approfondito una saga come questa, e di aver toccato con pad il capitolo più importante e delicato di tutta la saga.

L’IMPERFEZIONE NON INTACCA L’EMOZIONE

L’unico difetto di questo titolo sono i bug, tanti e a volte assurdi, come pure il doppiaggio spesso non in sync con i personaggi, ma tanto mi è piaciuto che queste imperfezioni, importanti per un titolo come questo, non le considero più di tanto.

Un’altra cosa che avrei curato molto di più, avessi sviluppato io il gioco, sono i momenti privati di Shep (Al primo bacio bisogna dare una certa importanza, non me lo puoi troncare cosi come niente fosse, e che cos’è)!

Ci sarebbe ancora moltissimo da dire, ma vi assicuro, per chi come me non dovesse conoscere il gioco, che toccarlo con pad, come ho fatto io, inconsapevole di cosa avrei scoperto e di chi avrei conosciuto, è l’esperienza più bella che possiate regalarvi.

MYNERDOMETRO 5/5 nerdometronerdometronerdometronerdometronerdometro

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Autore dell'articolo: LaraPadawan

Lara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!” CANALE YOUTUBE CANALE TWITCH PAGINA FACEBOOK PROFILO TWITTER

7 thoughts on “Mass Effect 3 – Xbox 360, PS3, Microsoft Windows – Recensione

    Massimiliano Greco

    (4 dicembre 2016 - 20:22)

    Mi sono emozionato solo leggendo la tua rece, conosco la saga e so cosa hai provato è molto bello che tu abbia condiviso con noi le tue emozioni, è un titolo che ha segnato tutti, curioso di vedere l’ultimo episodio del tuo gameplay, brava Lara come sempre ^^

    Alessandro Preziosi

    (4 dicembre 2016 - 20:37)

    E’ Laretta sapevo che ti avrebbe toccato, ma se tu avessi giocato i primi due ti assicuro che anche li emotivamente ti avrebbero colpito molto, abbiamo comunque scoperto il lato emozionale della nostra Lara, fa piacere scoprire qualcosa di te, LaraEmotional! ahahahaha daje cosi grande Laretta! 🙂

    Chiara Latini

    (4 dicembre 2016 - 21:16)

    Oddio Lara non mi farai piangere al finale vero? Bellissima recensione traspare molto l’emozione che hai provato, come sempre leggerti è un piacere enorme!

    Marco Talenti

    (4 dicembre 2016 - 21:34)

    Hai scritto bene Lara questa saga ci ha divisi, ma ricordati che pur avendo pareri divergenti, tutti anche quelli che lo massacrano , sono innamorati di mass effect, non ne possiamo fare a meno e ora con alle porte, faccio per dire, Andromeda, sarà un altro motivo in più per dire la nostra su tutta la saga! Complimenti Lara recensione molto emozionale.

    Sebastiano Desio

    (4 dicembre 2016 - 21:49)

    Ti consiglio di giocare anche i primi due Lara, anzi in realtà avresti dovuto giocare prima quelli, ahahaha, va bene è andata cosi, però puoi sempre recuperarli, pensaci! bella rece come sempre, questa è molto particolare, grazie Lara per essere cosi come sei.

    Sara Landi

    (4 dicembre 2016 - 22:05)

    Non è esattamente il mio genere questo ma ero curiosa di leggerti quindi ho fatto un salto, emozionante brava Lara.

    ryk karp

    (5 dicembre 2016 - 13:31)

    Non potevo mancare a quella che è la resa dei conti di un percorso che ha cambiato il modo di vedere, anzi di “sentire” i video giochi da parte della nostra amica Lara, quello che le fa onore è il fatto di aver reso pubblico questo percorso registrando le sue esperienze sul suo canale YouTube.
    I video giochi sono spietati, la sola frase “one shot” (un solo colpo) rende l’ idea di quanto possa essere spietato un gioco,
    lo sono anche certi giochi normali, anche la semplice “Dama” e il difficilissimo “Scacchi” fanno della sconfitta una via di maturazione del giocatore, al punto che per qualcuno diventano veri e propri sport e lo diventano anche certi video giochi.
    Capire questo è abbastanza facile ma che succede se è la vittoria a lasciarti sconfitto?
    Che succede quando tutto quello che si è messo in gioco viene distrutto in nome di un “bene più grande”, quello che si chiama “l’ interesse dei molti” che deve sorpassare quello dei pochi, anche se i pochi siamo noi?
    Il nocciolo della questione è questo :
    il percorso di Lara è quello inevitabile del giocatore che per vincere deve rinunciare anche a quello che gli è più caro,
    negli Scacchi si chiama il “Sacrificio di Regina”, si rinuncia al pezzo più importante a nostra disposizione in nome della vittoria che salverà il Re e di conseguenza il Regno.
    In questo caso la cosa è diversa, per questo ho cercato di preparare Lara a quello che doveva affrontare e che in nessun titolo da lei affrontato si era verificato (che io sappia nessun titolo è così), perchè in Mass Effect 3 oltre a perdere i compagni di viaggio si perde anche se stessi, pur vincendo.
    Il protagonista della storia è condannato dagli autori della storia stessa a non apparire mai più, non farà mai più parlare di se.
    Anche in passato abbiamo avuto storie simili, molti personaggi dei video giochi sono finiti nell’ oblio ma il popolo dei video giocatori resta con la speranza di poterli rivedere, anche se le aziende produttrici sono fallite, anche se da tutte le parti ci dicono che nessuno riprenderà in mano un certo gioco, la speranza è sempre l’ ultima a morire.
    Lo sbaglio di Bioware, fin dall ‘ inizio e, purtroppo, per ragioni tecniche è stato quello di far sparire dal gioco il giocatore insieme al suo avatar, in nome di un bene più grande che, in altri titoli, è stato chiaramente rifiutato da tutto il popolo dei video giocatori e non è un caso che uno di questi titoli sia un campione di vendite.
    In sostanza, preferiamo che il mondo crolli ma il nostro avatar deve restare dov’è e se ci pensiamo nessuno se la sente di ammazzare per sempre Super Mario, perchè sarebbe un suicidio di massa ma si può dire che è andato in ferie, che si è sposato e ha tanti bambini o che è troppo vecchio per saltare tanto in alto.
    Cara Lara, non è accaduto “incidentalmente” il mio continuo tenerti “all’ erta”, l’ ho fatto volontariamente, perchè a nessuno piace essere annichilito e soprattutto, da musicista, so che scrivere la parola “fine” in fondo ad un’ opera d’arte è la cosa più difficile da far sopportare ai propri spettatori, perchè non la sopporta nemmeno l’ artista e che cos’è un giocatore se non l’ artista e protagonista di un’ opera d’arte corale?
    Credimi ME3 è bello ma ha il difetto di essersi dimenticato di chi lo gioca e questo è imperdonabile.

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