GameRome – La città dei videogiochi?

GameRome – La città dei videogiochi?

Siamo stati al GameRome, evento dedicato ai videogames tenutosi dal 10 al 13 Novembre nella zona di Parco Leonardo a Fiumicino.

COMMERCIALROME

Per quanto abbiamo visto in questa singola giornata (Domenica 13 Novembre) passata al GameRome pensiamo che la scelta di utilizzare il centro commerciale di Parco Leonardo, l’attiguo Uci Cinema e l’isola pedonale che costeggia lo stesso centro commericale è stata una scelta maledettamente sbagliata.

Se da un lato siamo sicuri che questa scelta abbia contribuito a rendere gratuito l’evento, dall’altro lato ha anche contribuito a dare alla manifestazione un’aria di completa disorganizzazione, frammentazione e dispersività che nemmeno alla sagra della Castagna di Rocca Monfina abbiamo mai visto (non ce ne voglia la cittadinanza di Rocca Monfina cui va un grande abbraccio da parte di tutta la redazione di Nerdream)

LA MAPPA

La mappa dell’evento scaricabile sul sito ufficiale parlava chiaro. All’interno del centro commerciale (dove guarda un po’ la catena Unieuro durante gli stessi giorni dell’evento ha inaugurato un nuovo punto vendita), tra famiglie, coppiette e persone che stavano facendo shopping ignare dell’evento, negozi ovviamente aperti e caciara domenicale (non tanta a dirla tutta) si dislocavano qua e là degli stand, mal segnalati ed impossibili da raggiungere a colpo sicuro da chiunque non avesse scaricato a casa la fida mappa del tesoro.

imag2280_burst007Stand dei ragazzi di Vigamus, cui hanno appioppato 6 tavoli da giardino e due prese elettriche per far girare un SEGA Master System, uno SNES, un Nintendo64, una PSX, una PS2 e un Gamecube, in mezzo ad un corridoio, che avrebbero dovuto rappresentare l’area retrogaming, ma rappresentavano solo l’area della tristezza, perchè purtroppo nonostante tutta la buona volontà dei ragazzi presenti non c’era un cartellone, non c’era un quadruccio, non c’era un filo conduttore, non c’era una vera e propria logica nel dover mortificare così pezzi di storia dell’hardware videoludico.

Stand di gruppi dedicati all’arte dei cosplayer con qualche oggetto sparso qua e là sui tavolini e qualche flyer.

Stand di card games con pochi card gamers.

Qualche bancarella vera e propria e poco altro di veramente riconoscibile e/o godibile.

imag2282All’esterno la street… Deserta, se non per qualche cosplayer presente perchè alle 16 c’era giustamente la gara per decidere il campione intermegagalattico con il miglior costume. Con un gazebo altrettanto deserto fino alle 16, salvo per la presenza di due tavoli da giardino dedicati ai Pokemon degni della festa della Madonna del Carmine di San Gimignano.(non ce ne voglia la cittadinanza di San Gimignano cui va un grande abbraccio da parte di tutta la redazione di Nerdream, e sono 2) Dopo le 16, a gara iniziata, oltre ai partecipanti avrò contato si e no una quarantina di spettatori, davvero troppo troppo poco.

L’Indie Palace introvabile per i famosi utenti privi di mappa, ma altrettanto introvabile anche per me che la mappa ce l’avevo e di cui purtroppo non posso darvi notizia! (Sarebbe bastato mettere due frecce con la scritta INDIE PALACE!)

L’UCI Cinema dove si sono svolte le uniche cose interessanti viste in tutta la giornata, che sinceramente perdono comunque ogni senso di fronte a quanto detto fino ad ora.

LA DOMANDA

La domanda è una.

Non era meglio fare un evento a pagamento ed organizzare la cosa per bene in spazi più ristretti e dedicati solo all’evento e solo al mondo dei videogames senza arrangiarsi all’interno di un centro commerciale completamente inadatto ad ospitare questo genere di cose?”

La risposta non la sappiamo, ma sappiamo che siamo felici di essere potuti passare solo l’ultimo giorno a questo GameRome e sicuramente non dovrebbe essere così visto che mangiamo pane e videogames ogni santo giorno della nostra vita, e visto che sappiamo quanta passione i ragazzi del Vigamus mettono in ciò che fanno.

Dispiace.

Dispiace davvero tanto, ma questa manifestazione ci è sembrata un mega evento commerciale il cui set è stato appunto un centro commerciale.

Speriamo ci si possa riprovare, con più idee, ma soprattutto con una location diversa, più idonea ad ospitare questo genere di manifestazioni e dove si possa condensare meglio gli eventi per non creare una città del videogioco piena di cittadini che non sono là per i videogiochi.

Cosa ne pensi?

Autore dell'articolo: Valerio Vega

Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo commodore64”

1 thought on “GameRome – La città dei videogiochi?

    LaraPadawan

    (13 novembre 2016 - 18:09)

    Meno male va..non mi sono persa niente 😀

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