Take Five – Cinema di Seconda Mano

Take Five – Cinema di Seconda Mano

Recensione del film Take Five di Guido Lombardi per la rubrica “Cinema di Seconda Mano” dedicata ai film che oramai hanno abbandonato le sale cinematografiche e vagano tra scaffali dei negozi di dvd, siti di streaming e piattaforme di film on-demand.

RIMEDI CONTRO LA CRISI D’ASTINENZA DA GOMORRA

Take Five è un film napoletano diretto dal regista Guido Lombardi datato 2013.

Siamo in un mix tra “Le Iene” di Quentin Tarantino e il già recensito “Operazione San Gennaro”, con un mix di azione, comicità e tragedia creato dalla storia principale che ha l’incipit di una barzelletta…

…un idraulico, un ex galeotto depresso, un ricettatore, un pugile e un fotografo decidono di fare una rapina.

Tutto infatti nasce dall’idea di un idraulico indebitato fino al collo, che dopo la riparazione di una tubatura nel caveau di una banca decide di creare una piccola banda di criminali, o presunti tali, e svaligiare lo stesso caveau.

Ne succederanno di tutti i colori sia prima che dopo il colpo.

Di sicuro, l’essenza partenopea che è insita in ogni protagonista della vicenda e la trama da gangster movie fanno di Take Five un ottimo rimedio contro le crisi d’astinenza che colpiscono in questo periodo tutti gli amanti della serie TV Gomorra.

Ad addolcire la pillola per gli amanti della serie di Sollima anche la presenza, seppur fugace, del personaggio ‘O Trak, che appare all’inizio del film e sembra impersonare lo stesso ed identico personaggio di Gomorra.

UN FILM CHE PIACERA’ MOLTO AI NAPOLETANI

Lombardi è un regista sopraffino e in alcune scelte mette il suo marchio di fabbrica sulla pellicola. La fotografia ad esempio è curatissima in ogni scena.

Predilige gli spazi chiusi che aumentano il senso di ansia che pervade sia la pellicola che l’animo dei protagonisti, ma di sicuro ci sono qua e là dei cali di ritmo, delle dilungazioni, che spezzano un pochino il climax del film.

Un plauso va fatto agli attori, che seppur non famosissimi (Peppe Lanzetta, Salvatore Striano e Salvatore Ruocco su tutti), con la loro napoletanità riescono a dar modo di superare più agevolmente i momenti più statici del film, anche se, facendo perno sulla sola appartenenza socio-culturale alla città di Napoli possono aiutare più il pubblico partenopeo che il resto del mondo a non annoiarsi mai dall’inizio alla fine del film.

CONCLUSIONI

L’originalità non è il punto forte di Take Five, ma di sicuro è una pellicola che merita una chance, in una serata con amici, per divertirsi a vedere “chi potrebbe impersonare chi” nelle vostre comitive, o anche in dolce compagnia per farsi due risate il film di Lombardi è un ottimo metadone per chi si è già rivisto dieci volte la seconda stagione di Gomorra e per chi ama i gangster movie in generale.

MYNERDOMETRO 6,5/10 nerdometronerdometronerdometronerdometronerdometronerdometronerdometro nerdometro2nerdometro2nerdometro2nerdometro2

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Autore dell'articolo: Valerio Vega

Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo commodore64”

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