Il Trono di Spade 6×10 – Recensione – SlowFoodTV

Il Trono di Spade 6×10 – Recensione – SlowFoodTV

Recensione dell’ultimo episodio della sesta stagione de Il Trono di Spade per la rubrica SlowFoodTv, la rubrica di chi riesce ancora ad aspettare…

SPOILER COME SE PIOVESSERO

UN CONGEDO CURATO NEI DETTAGLI

Il Trono di Spade si congeda, nel modo migliore possibile, confermando ancora una volta di essere una serie sicuramente non priva di qualche difettuccio, ma molto vicina alla perfezione.

La serie può essere paragonata ad un campione olimpionico che stabilisce nuovi record, alzando ogni volta l’asticella e obbligando le altre produzioni a dare il massimo per non sembrare semplice fuffa al cospetto di questo piccolo grande capolavoro.

La regia di questo ultimo episodio è veramente curata in ogni dettaglio, l’utilizzo della musica nelle varie scene, la fotografia, le inquadrature, ogni scelta è stata fatta con grande cognizione di causa ed aiuta a scindere in due tronconi l’episodio, con la prima parte dedicata interamente alle vicende della capitale, senza pause, senza interruzioni, senza cali di ritmo e la seconda parte invece dove succede di tutto e di più, a voler chiudere i conti con tutte le storie in sospeso.

WORLD WAR IS COMING

L’Inverno è giunto, ora è ufficiale, la guerra mondiale arriverà.

Cersei riesce finalmente a togliersi dalle scarpe i macigni che si erano accumulati e prepara uno dei pochi attentati che l’ISIS non potrà mai rivendicare.

Nel tempio è tutto pronto per il processo che vede coinvolta lei e Sir Loras, ma lei non si presenterà mai, e nemmeno suo figlio assisterà, o almeno non da vicino.

Entrambi saranno a debita distanza dall’esplosione di altofuoco che donerà la morte all’Alto Passero, alla regina Margaery, allo stesso Loras e alla moltitudine di persone presenti, ma mentre Cersei osserverà la scena sorridendo con un ghigno beffardo di chi sa di aver rimesso in chiaro le cose ad Approdo del Re, il giovane Tommen la prenderà diversamente, decidendo di togliersi la vita, gettandosi dalla stessa finestra che per lui è stata teatro dell’esplosione.

Il Trono di Spade ha un nuovo paio di chiappe da ospitare, ma chissà quanto allungo.

TUTTO IL RESTO NON E’ NOIA

Se una prima parte così incredibile poteva lasciar presagire un proseguimento più cauto e meno emozionante, siamo consci del fatto che il Trono di Spade non smette mai di stupire.

Nell’ordine assistiamo a:

  • La proclamazione del nuovo Re del Nord. Con Jon Snow acclamato da tutti, tranne che da Dito Corto e dalla sorella Sansa, chissà se per le stesse motivazioni.

  • L’allontanamento di Melisandre dopo la sfuriata di Sir DavosAddio Redhead MILF!

  • Il ritorno a Westeros di Arya Stark che, con nostro stupore, ha appreso le tecniche del Dio dai Mille volti e ne approfitta per testarle contro Walder Frey, sgozzandolo dopo avergli fatto mangiare un pasticcio fatto con la carne dei suoi stessi figli.

  • Bran è ufficialmente il Corvo dai 3 occhi, e ha il tempo di farci scoprire che tra tutti gli abitanti di Westeros il meno bastardo di tutti e Jon Snow! Ebbene si, anche se non ufficialmente Jon è figlio della sorella di Ned Stark e di Rhaegar Targaryen. Il che lo rende anche nipotino della sexy zia Daenerys!

  • L’alleanza tra Tyrell e Martell nel nome della rima dei cognomi delle due famiglie, che si batteranno al fianco della madre dei draghi.

  • L’arrivo alla Città Vecchia di Samwell, con la grandissima biblioteca che ci appare innanzi in tutto il suo splendore.

  • La partenza della stessa madre dei draghi verso Westeros con tutte le sue milizie (tranne i secondi figli), draghi, cazzi e mazzi, pronta a devastare chiunque si metta tra lei e il Trono di Spade. (Da sottolineare anche un bellissimo discorso tra lei e Tyrion prima della partenza)

Insomma volevate qualcosa di più?

NON CI RESTA CHE DARCI AL TRONO DI SFORZI

Se il Trono di Spade ci saluta, non ci resta che placare i nostri animi con il Trono di Sforzi, che periodicamente tornerà a far danni e presto sarà anche sottotitolato in italiano per venire incontro ai non partenopei (come Gomorra insegna).

Questa puntata è stata il degno finale di una serie che ribadiamo per la milionesima volta, ha tracciato un solco profondo nella storia delle produzioni televisive di ogni tempo.

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Autore dell'articolo: Valerio Vega

Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo commodore64”

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